Coppie di fatto, Gaylib si appella a Berlusconi

La nomina del cattolico Marco Follini alla vicepresidenza del Consiglio dei Ministri preoccupa GayLib riguardo alla possibili5tà di ottenere il riconoscimento dei diritti gay.

ROMA – La nomina del cattolico Marco Follini (segretario dell’Udc) alla vicepresidenza del Consiglio dei Ministri preoccupa GayLib, l’associazione di gay liberali e di centrodestra, riguardo alla possibili5tà di ottenere il riconoscimento dei diritti gay.

«E’ necessario – afferma il direttivo dell’associazione – un intervento incisivo del Premier, Silvio Berlusconi in favore delle proposte liberali per il riconoscimento giuridico della coppia omosessuale e della lotta contro la discriminazione su base sessuale-identitaria».

Ribadendo altresì la fiducia nell’operato del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, GayLib auspica – in vista delle prossime scadenze elettorali – una maggiore attenzione alle richieste dell’elettorato laico della Cdl e una più viva sensibilità verso le esigenze reali dell’intera comunità glbt (gay-lesbo-bisex-trans) italiana.

Dalle colonne della rubrica “La Gaya Destra” sull’Indipendente di ieri, Daniele Priori, vicepresidente dell’associazione, afferma: «Chissà che Silvio, prima del 2006, non si illumini di immenso e dia – dopo i giudici costituzionali – uno sguardo all’arcobaleno gay. Anche una sua sola parola vorrebbe dire molto in questo momento».

L’obiettivo di Priori e di GayLib è quello di “svegliare la coscienza dell’uomo di Palazzo Chigi nella settimana del ritorno al potere della Balena bianca e del suo luogotenente, Marco Follini (segretario dell’Udc) alla vicepresidenza del Consiglio dei Ministri”.

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