Coppie gay: il sostegno di Crevalcore alle unioni civili

Ma chi l’ha detto che essere a favore delle unioni civili vuol dire essere contro la famiglia tradizionale? A Crevalcore, vicino Bologna, il Consiglio Comunale da sostegno a entrambe le cose

CREVALCORE – A Crevalcore, paese di circa 12.000 abitanti in provincia di Bologna, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione a sostegno delle unioni civili e della famiglia, tanto per ribadire che (al di la di quello che sostengono alcuni) riconoscere le prime non vuole affatto dire essere ‘contro’ le seconde.

La mozione, presentata dal Gruppo Consiliare “Centrosinistra per Crevalcore” (v.p. Muzzioli), è stata approvata con 12 voti a favore, 2 contrari, 2 astenuti e riguarda il sostegno del riconoscimento di diritti alle persone che vivono in convivenze non matrimoniali ed a sostegno della famiglia. Tra i punti salienti della mozione vi sono l’impegno dell’amministrazione e del governo garantire alle persone i diritti civili e sociali, senza discriminare coloro che affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza, siano esse tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso. Nell’ambito delle proprie competenze l’amministrazione comunale tende ad assicurare alle coppie conviventi risultanti dalla famiglia anagrafica, l’accesso ai procedimenti, benefici ed opportunità di varia natura, alle medesime condizioni richieste e riconosciute dall’ordinamento alle coppie sposate.

Il documento impegna inoltre il sindaco (Valeria Rimondi) e la giunta a sollecitare il parlamento per l’approvazione di una legge nazionale che affronti il riconoscimento giuridico di diritti, doveri e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto chiedendo al tempo stesso un rilancio di politiche sociali a sostegno della famiglia. Inoltre a valutare l’opportunità di prevedere l’eventuale tenuta all’anagrafe a fini statistici, delle unioni civili delle persone conviventi non legate da matrimonio.

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La mozione è stata approvata proprio il 28 giugno, data nella quale nel 1969 avvennero gli sconti di Stonewall a New York a seguito dei quali sarebbero nate successivamente le manifestazioni pubbliche del Gay Pride, celebrate ormai annualmente in un numero sempre crescente di città. (RT)

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di Redazione