Coppie gay: in New Jersey celebrate le prime Unioni Civili

Parità di diritti per le coppie anche omosessuali in un altro stato americano. Da alcuni giorni anche in New Jersey le coppie gay e lesbiche sono riconosciute e tutelate.

TRENTON, N.J. – Mentre in Italia illustri uomini di Stato come Giulio Andreotti ci spiegano quotidianamente quanto “non sia giusto” trattare i cittadini omosessuali come tutti gli altri, nel mondo si allunga invece l’elenco dei paesi che concedono pari diritti anche alle coppie gay e lesbiche. Da lunedì nello stato americano del New Jersey è entrata in vigore la legge sulle Unioni Civili, grazie alla quale anche le coppie same-sex possono essere finalmente vedersi riconosciute e considerate dal paese nel quale vivono e pagano le tasse. Già dalla mezzanotte di lunedì decine di coppie si sono messe in fila di fronte agli uffici municipali per avviare le pratiche necessarie, mentre coloro che già erano legalmente riconosciuti come coppia nel Vermont hanno potuto immediatamente vedere trascritto l’atto. Steven Goldstein e Daniel Gross (nella foto) sono stati i primi due ad avvalersi di questo e dunque sono diventati la prima coppia omosessuale ufficialmente riconosciuta dal New Jersey. Per le coppie che non hanno già registrato la loro relazione in un altro stato il primo giorno utile sarà giovedì 22, dopo di che vedranno estesi anche a loro diritti che finora erano esclusivo privilegio delle coppie eterosessuali: visitare il/la partner in ospedale (senza che la famiglia d’origine possa impedirlo), poter prendere decisioni relative alla sua salute, avere accesso alle coperture assicurative riservate ai coniugi dei dipendenti, avere il diritto a potere astenersi dal testimoniare contro il/la partner in tribunale. Riconosciuti anche i diritti nell’ambito dell’adozione e della custodia.

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Negli Stati Uniti solo il Massachusetts prevede il matrimonio tra coppie dello stesso sesso ma già il Vermont e il Connecticut hanno adottato la formula dell’Unione Civile, che conferisce diritti identici a quelli delle coppie sposate col matrimonio. Altri stati e contee prevedono partnership registrate a livello locale, che tuttavia conferiscono protezioni di molto inferiori. La Corte Suprema del New Jersey nello scorso ottobre aveva stabilito all’unanimità che la Costituzione dello Stato richiedesse che alle coppie omosessuali fossero riconosciuti gli stessi diritti di quelle eterosessuali, lasciando al legislatore la decisione sul come farlo. La destra conservatrice e i movimenti religiosi hanno attaccato la legge sulle Unioni Civili sostenendo che è una forma di matrimonio contraffatto che intaccherebbe la famiglia (la stessa propaganda bigotta e omofoba che sentiamo anche in Italia), mentre i movimenti GLBT e per le libertà civili hanno sottolineato come la legge lasci assolutamente intatto il concetto tradizionale di matrimonio ma introduca un istituto giuridico diverso ma egualitario per le coppie gay e lesbiche. Risolti i problemi a livello statale rimangono però quelli a livello federale. Infatti il governo U.S.A. non riconosce le coppie dello stesso sesso, il che significa che se uno dei due muore all’altro/a non viene riconosciuta la pensione sociale dei fondi del Social Security, oppure che se c’è un ricovero ospedaliero in un altro stato al partner non è garantito neanche il diritto di visita.

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Tra gli altri paesi che riconoscono le Unioni Civili nel mondo ci sono Danimarca, Norvegia, Svezia, Groenlandia, Islanda, Francia (Pacs), Germania (Partnership Registrata), Portogallo, Finlandia, Lussenburgo, Nuova Zelanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera. (Roberto Taddeucci)