La Corte Suprema: sì al matrimonio egualitario in tutti gli Usa

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L'attesa sentenza è arrivata: nessuno stato potrà vietare a gay e lesbiche di sposarsi

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La Corte Suprema ha detto sì: il matrimonio egualitario è legale in tutti gli Usa. Una giornata che passerà alla storia, quella segnata dall’attesa sentenza appena giunta dall’altra parte dell’oceano.

Con 5 voti a favore e 4 contrari, la Corte Suprema ha stabilito che i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono un diritto costituzionale e che nessuno stato della federazione si può rifiutare di rilasciare le licenze di matrimonio.

Hanno votato a favore i giudici Justices Anthony Kennedy, Sonia Sotomayor, Stephen Breyer, Elena Kagan, Ruth Bader Ginsburg.

La sentenza supera i divieti stabiliti in North Dakota, South Dakota, Nebraska, Missouri, Arkansas, Texas, Louisiana, Mississippi, Georgia, Tennessee, Kentucky, Ohio, e Michigan e anche l’Alabama dovrà tornare a consentire il matrimonio per tutti.

La decisione della Corte fa anche sì che vengano riconosciuti i matrimoni same-sex celebrati all’estero.

Il presidente Obama ha commentato con un tweet: “Oggi è un grande passo nella nostra marcia verso l’uguaglianza. Le coppie gay e lesbiche ora hanno diritto a sposarsi, come chiunque altro. #LoveWins (l’amore vince)

Celebra la giornata anche Hillary Clinton, candidata alle primarie per diventare premier nel 2016. Anche lei ha scelto un tweet: “Orgogliosa di celebrare una vittoria storica per il matrimonio egualitario e il coraggio e la determinazione degli americani LGBT che l’hanno reso possibile”.

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