Rimini, il parroco contro il corteo riparatore: “Iniziativa non nostra e non la condividiamo”

Nel frattempo l’Ordine Carmelitano ha diffidato il comitato organizzatore dall’utilizzare il nome della santa a cui è intitolato.

Processione di riparazione pubblica per il Summer Pride di Rimini? “Non è una nostra iniziativa”: a dirlo il parroco della chiesa di San Giuliano, don Cristian Squadrani.

Il parroco, durante la messa di ieri mattina, ha preso ufficialmente le distanze dal corteo riparativo nato in risposta al Summer Pride che si terrà a Rimini il prossimo 29 luglio. “Non è un’iniziativa della parrocchia né della Diocesi e non intendiamo incentivarla”.

Giampiero Lascaro, 59enne membro del comitato organizzatore, ha spiegato invece le ragioni di questa iniziativa, a cui sono attese circa cento persone: “Assurdo affermare che l’omosessualità sia la normalità. Gli omosessuali scendono in strada per alcune rivendicazioni allo Stato, non ci riguarda. Ma chi rivendica l’orgoglio pubblico dell’omosessualità va contro la legge cristiana ed è a questo che vogliamo porre rimedio”.

Ad essere in discussione, in sostanza, non sarebbe il comportamento del singolo né l’omosessualità in sé, quanto la rivendicazione della stessa: “L’omosessualità è sempre esistita ma promuoverla significa sconvolgere le fondamenta della società. Gli omosessuali non potranno mai fare un figlio se non comprandolo, sborsando milioni per farselo fabbricare. Anche loro offendono quando vanno in giro nudi e mimando atti sessuali, a quelle manifestazioni succede di tutto: fossi in loro mi darei una calmata. Non è il singolo, appunto, ma l’apologia di un comportamento collettivo dai frutti sconvolgenti”.

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Se il parroco della chiesa da cui partirà il corteo ha preso le distanze, altrettanto aveva fatto il vescovo di Reggio Emilia dove si era tenuta un’analoga processione e, nel frattempo, anche l’Ordine Carmelitano ha diffidato il comitato organizzatore (dedicato alla beata Giovanna Scopelli) dall’utilizzare questo nome. Ma Lascaro non si scompone: “Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, è stato avvisato”.

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