Poliamore tra semplice relazione e tabù: scopriamo cos’è

Il poliamore non è tradimento, e non è nemmeno sinonimo di poligamia. Ecco qualche spunto per capire meglio cos’è.

Il poliamore non è certo una novità. Da molti anni si parla di questo tema, anche se (per lo più) non si hanno proprio le idee chiare. Infatti, molti lo confondono con la poligamia, altri lo vedono come un concetto negativo.

Cerchiamo allora di fare chiarezza, prendendo in esame anche alcune storie di relazioni poliamorose.

Ma come punto iniziale: cos’è il poliamore? E’ la possibilità di avere più relazioni contemporaneamente. Una relazione che può essere sia sentimentale che sessuale. In altre parole, possiamo dire che è la capacità di provare sentimenti di amore per più persone allo stesso tempo, oppure avere delle relazioni “non esclusive“. Non c’è tradimento, perché i partner sanno che il compagno o la compagna ha più relazioni contemporaneamente. L’orientamento sessuale non verrà trattato, dato che non c’entra con il poliamore.

Poliamore e poligamia sono 2 cose diverse

La definizione di poligamia è: pratica riconosciuta socialmente di contrarre matrimonio con più di un partner di sesso opposto. In alcuni Stati è riconosciuta dalla legge; non è quindi corretto associare le due cose. Nel poliamore non si parla di matrimonio, ma di relazioni il cui affetto e l’amore, come già spiegato, non si prova solo per una persona.

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E la gelosia?

La gelosia è un problema, come nelle relazioni monogame. Una persona convinta di iniziare una relazione poliamorosa deve avere ben chiaro il concetto che i sentimenti che si provano sono gli stessi, quindi nel rapporto non ci deve essere una preferenza. E attenzione: esiste anche il tradimento. Se una persona all’interno di una relazione di questo genere ha rapporti con un individuo senza che gli altri lo sappiano, sta di fatto tradendo tutti i coinvolti nella storia.

Il poliamore, come già detto, si fonda proprio sul fatto che tutti sono al corrente di avere una relazione non esclusiva. Questa sua particolarità deve essere condivisa da tutti. Altrimenti, non si è fatti per una relazione poliamorosa.

Perché non è ancora ben visto?

La società, senza tener conto dell’orientamento sessuale, è molto incentrata sulla coppia monogama. Le relazioni poliamorose non sono riconosciute (come non è riconosciuta la poligamia in Italia) e non è considerata quindi una “coppia tradizionale”.

La storia di Mary dal Regno Unito e quella di Pupo

Mary si è sposata quando aveva solo 20 anni con Tim. Da 24 anni stanno assieme e vivono a Chorlton, in Inghilterra. Mary però racconta che oltre a qualche desiderio “peccaminoso” subito allontanato dalla mente (si sentiva in colpa), non aveva mai pensato ad avere altre relazioni. Non aveva nemmeno mai sentito parlare di poliamore. Ma conoscendo una persona che aveva questo tipo di relazione e interessandosi alla cosa, ha approfondito l’argomento. E ha conosciuto altri tre uomini, approvati anche da Tim, con i quali hanno stretto una relazione poliamorosa. “La cosa bella di questa vita è che con più di un partner non c’è la pressione che una sola persona debba soddisfare tutte le mie necessità” ha detto Mary, spiegando che ne risente in positivo anche la relazione con il marito.

Ma senza andare oltremanica, anche in Italia c’è un personaggio famoso che ha una relazione con due donne. A parlare del suo poliamore è Enzo Ghinazzi, in arte Pupo. Il cantante e presentatore ha raccontato al settimanale Oggi che conduce una relazione assieme alla moglie Anna e… Patricia. Quest’ultima non è sua moglie e non fanno sesso tutti e tre insieme. Anna è a conoscenza di Patricia, e viceversa. Non è stato facile, spiega Pupo, che afferma: “Con l’arrivo di Patricia nella mia vita quella spinta sessuale, quel desiderio continuo di sesso occasionale, hanno trovato finalmente pace. Ho trovato un equilibrio“. Difatti, prima di Patricia soffriva di una grande dipendenza dal sesso, che sfogava tradendo la moglie. Patricia ha risolto questo problema. Ma non parla di bigamia.Non è il termine giusto, perché è reato. Meglio poliamore“.