Così la politica e il populismo stanno strumentalizzando i bambini di Bibbiano

Alludere ad un “partito di Bibbiano” o di una “sinistra che fa business sui bambini” vuol dire anteporre la brama di consenso al rispetto della legalità e delle vite coinvolte in questa vicenda. 

Cosa sappiano davvero sul caso dei bambini di Bibbiano? E in che senso il caso è diventato un terreno di propaganda politica?

Bibbiano, comune di 10mila persone in provincia di Reggio Emilia, nelle ultimissime settimane è diventato la nuova ossessione della destra italiana, che ha preso a farne non solo uno strumento di propaganda e fake news ma addirittura uno spauracchio terroristico, per fare leva su una delle paure più profonde dell’essere umano – vedersi strappare i figli – per colpire un avversario politico.

Tutto è nato da un caso (di per sé, va detto, gravissimo) che riguarda proprio il piccolo centro emiliano. I fatti in questione somigliano in modo inquietanti a quelli raccontati da Pablo Trincia nel podcast Veleno, solo che si svolgono in tempi molto più recenti. Alla fine di giugno di quest’anno un’indagine dei carabinieri di Reggio Emilia avrebbe scoperto un sistema illecito legato agli affidi di minori: secondo i pm di Reggio Emilia, alcuni psicologi e assistenti sociali avrebbero infatti alterato atti ufficiali e condizionato psicologicamente bambini con l’obiettivo di far emergere violenze e abusi in famiglia in realtà inesistenti.

Quando è stata data notizia dell’indagine (che ha portato finora all’arresto di sei persone e a dieci misure cautelari) molti dettagli sono rimasti segreti, com’è normale che sia finché le responsabilità e il quadro preciso dei fatti non sono stati chiariti. Allo stesso tempo però giornali e politica si sono scatenati sfruttando i pochi elementi noti e colmando gli spazi vuoti con l’immaginazione: l’uso poi smentito dell’elettroshock sui bambini, alcune intercettazioni ambientali e soprattutto – vero elemento irresistibile per gli oppositori politici – il coinvolgimento del sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, del Partito democratico, finito agli arresti domiciliari (in realtà Carletti è coinvolto solo marginalmente, essendo accusato di aver violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano gli incontri con gli psicologi).

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Partendo da questi elementi scarsi e ancora al vaglio degli inquirenti l’estrema destra italiana e una serie di personaggi pubblici inclini al populismo hanno preso a costruire una narrazione aggressiva: il Pd molesta i bambini per farci soldi e vuole mettere a tacere la vicenda con la complicità dei media“Io col Pd non ci voglio avere nulla a che fare, con il partito di Bibbiano che toglieva i bambini alle famiglie con l’elettroshock per venderseli non voglio averci nulla a che fare e sono stato in questo anno quello che più ha attaccato il Pd”, ha detto in diretta su Facebook Di Maio, il 18 luglio. “Zingaretti dice che strumentalizzo”, ha detto durante un comizio del 5 luglio Giorgia Meloni. “Ma a Bibbiano ci dovevi andare tu perché c’è un sindaco del Pd in carcere”.

Giornalisti e influencer hanno iniziato a invitare, indignati, a “parlare di Bibbiano”, dando vita ad una vera campagna di diffamazione creata strumentalizzando alcuni elementi di un caso di cronaca. Il fatto che un sindaco Pd sia (marginalmente) coinvolto nella vicenda viene usato per far passare il messaggio che a essere coinvolto sia il Pd in generale, il fatto che nelle prime notizie sul caso si parlasse dell’uso (poi smentito) dell’elettroshock, nella propaganda di destra si gonfia facendo diventare Bibbiano un caso di “torture”, il fatto che dell’indagine si sappia ancora poco e quindi se ne parli relativamente poco dà luogo a tutta una retorica secondo cui c’è un complotto in atto per nascondere agli italiani la verità.

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Non solo i politici e i giornalisti di destra indignati, ma anche vip come Nek, Laura Pausini e Antonella Clerici si sono uniti al coro degli indignati e Alessandro Di Battista, divenuto a sorpresa di recente consulente dell’editore Fazi, ha persino annunciato l’uscita di un instant book sul caso (“anche perché abbiamo registrato un silenzio assordate da parte del 90 percento del sistema mediatico nazionale”).

Il racconto complottistico creato su Bibbiano è difficile da contrastare, perché consta nel distorcere un vero caso di cronaca: da un certo punto di vista la gente che chiede di parlare di Bibbiano ha ragione, perché effettivamente non si parla tanto di Bibbiano – ma unicamente perché molti aspetti dell’inchiesta non si sanno ancora, essendo coperti da segreto istruttorio. Solo che nella narrazione delle forze di destra questa cosa viene strumentalizzata nella direzione politica, creando un enorme clima vittimistico giustificato dall’ennesima teoria del complotto.

Più che di bambini molestati – almeno in questa fase in cui le questioni giudiziarie vanno prese col senno di poi e senza giustizialismi – si può già parlare di bambini strumentalizzati per un’offensiva politica disposta a tutto pur di ottenere consenso. Il legame tra questa orribile vicenda (su cui la Procura di Reggio Emilia sta ancora indagando) e il Pd sta in una singola persona – l’ormai ex sindaco di Bibbiano Carletti – accusata tra l’altro non dei crimini contro i minori, ma di aver violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute di psicoterapia. Quello che secondo gli inquirenti è successo a Bibbiano è di una gravità tale che merita tutta la serietà possibile: alludere ad un “partito di Bibbiano” o di una “sinistra che fa business sui bambini” vuol dire mancare di rispetto prima di tutto a quei bambini e a quelle famiglie, anteporre la brama di consenso al rispetto della legalità e delle vite coinvolte in questa vicenda. 

2 commenti su “Così la politica e il populismo stanno strumentalizzando i bambini di Bibbiano

    1. A)La macchina del fango contro il pd, colpevole di aver fatto le unioni civili, è riuscita a raggiungere il suo scopo, fare del pd un partito che nuoce ai bambini!
      B)Ma guarda un pò?! E cosa hanno sempre fatto gli omofobi se non accusare i gay di nuocere ai bambini! I gay che si tengono per mano turbano i gay, tanto per citare un classico degli omofobi.
      C)Ecco il cerchio della macchina del fango che si chiude, il partito che ha fatto le unioni civili è il partito di quelli che nuocciono ai bambini!
      D)Bravi gay che avete voltato le spalle a chi ha fatto le unioni civili! Tenevi questo clima in cui chiunque può accusarvi di essere pedofili senza che nessuno fiati! Vi stanno trasformando, mediaticamente, in presunti pedofili e come cretini state ancora a difendere quei partiti che vi insultano o che sono solo doppiogiochisti.
      P.S. Se non ci credete che sempre più persone vi riterranno dei presunti pedofili, andate a vedere la Russia, prima della deriva autoritaria, le statistiche sui gay erano migliori, iniziata la propaganda anti-gay cos’è successo? E cosa pensate che succederà con l’avanzare di questi partiti antigay, m5s compreso, che non ha alcuna intenzione di essere percepito come difensore dei gay.

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