Croazia: approvata la legge che riconosce le unioni gay

Si chiameranno “partenariato di vita”. Contrari la destra e la chiesa. Ecco cosa prevede.

La Croazia ha approvato oggi la legge che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso e conferisce loro dignità di famiglia. Non si chiameranno “matrimoni”, ma “partenariato di vita”. Di fatto, però, riconoscono alle coppie gay e lesbiche tutti i diritti e i doveri delle coppie etero sposate, ad eccezione delle adozioni. Sono previste, però, le cosiddette stepchild adoption, ovvero la possibilità per il partner di adottare il figlio biologico dell’altro e, in caso il bimbo abbia entrambi i genitori biologici, al partner vengono riconosciuti i diritti previsti per i compagni e le compagne eterosessuali dei genitori separati. Le unioni saranno celebrate nei luoghi e con la solennità prevista per i matrimoni civili.

Da oggi, dunque, le coppie omosessuali che decidono di unirsi in “partenariati di vita” saranno riconosciute come famiglie al pari di quelle etero e quindi tutelate dalla costituzione.

La legge è stata approvata con 89 voti a favore e 16 contrari. Si sono espressi per il sì i partiti di centrosinistra e i liberali, mentre hanno votato contro i parlamentari di centrodestra che hanno giudicato la legge “troppo liberale”.

Il testo è stato fortemente contrastato dalla chiesa cattolica croata e dalle associazioni cattoliche che difendono la cosiddetta “famiglia tradizionale”.

Secondo quanto riporta l’Ansa l’organizzazione “Nel nome della famiglia”, di ispirazione cattolica, sostiene che con questa legge il governo e la maggioranza di centro-sinistra avrebbero aggirato la volontà popolare espressa al referendum dello scorso anno in cui il 66 per cento dei croati si espresse a favore della definizione, dentro la Costituzione, del matrimonio come unione tra un uomo e una donna.

In quell’occasione, fa notare l’Ansa, andò a votare solo il 38 per cento degli aventi diritto, una percentuale molto bassa.

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“Questo a lungo atteso riconoscimento giuridico delle nostre unioni – ha dichiarato all’agenzia di stampa Marko Jurcic, rappresentante della comunità lgbt croata – significa che tutte le forme di famiglia sono uguali, che meritano di vivere in un ambiente sicuro e felice e che la dignità di ogni persona, a prescindere dal suo orientamento sessuale è inalienabile”.

“L’approvazione delle unioni civili é una bella notizia per la Croazia e l’ennesimo schiaffo morale all’Italia – ha dichiarato Sergio Lo Giudice, senatore del Pd -. Consoliamoci: non siamo gli ultimi. La nostra gloriosa civiltà giuridica aspetta ancora di essere umiliata da Cipro, San Marino o la Bulgaria”.