Cuba: Fidel Castro lascia, è tempo di riforme?

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L'anziano dittatore ha annunciato il suo ritiro dalla guida dell'Isola. A succedergli, pare, sarà il fratello Raul. Potrebbe cominciare l'era delle riforme, comprese quelle sulle coppie omosessuali.

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Dopo 49 anni di potere assoluto, il vecchio lìder maximo, che insieme a Ernesto ‘Che’ Guevara liberò Cuba dalla dittatura di Batista, ha ufficialmente abdicato ritirandosi dalla presidenza e dal ruolo di ‘Comandante in capo’. 

Da 19 mesi la malattia (sulla quale vige ancora il segreto di Stato) lo aveva costretto a delegare al fratello Raul i compiti di comando. Adesso, entro la fine del mese, sarà il Consiglio Nazionale a stabilire chi gli succederà alla guida della piccola isola caraibica.

E’ probabile che il ruolo resti nella mani di Raul Castro, di 5 anni più giovane del fratello, a cui toccherà il difficile compito di traghettare Cuba e il suo popolo nell’era del dopo Fidel e di realizzare le riforme che sono ormai nell’aria da molto tempo (compresa quella proposta al Parlamento dalla figlia Mariela che riguarda la possibilità di mettere sullo stesso piano le coppie eterosessuali e quelle omosessuali), nel modo meno traumatico possibile per il delicato equilibrio nazionale. 

Cuba, adesso, ha addosso gli occhi di tutto il Mondo, primi fra tutti gli Stati Uniti che per 49 anni hanno cercato, senza successo, di abbattere il regime castrista e che vedranno presto un cambio di vertice al loro interno che potrebbe non essere indifferente per il futuro di Cuba.

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