Cuba, ‘Junto a ti’ contro l’Aids

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Nell'isola di Castro manifestazioni per la prevenzione della diffusione del virus, distribuzione di profilattici e lubrificanti. E sulla tv di stato, i giornalisti con il 'red ribbon'.

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Ero a l”Havana proprio il 1 dicembre, giornata di lotta e di prevenzione dell’Aids. Dal mattino i conduttori della tv di Stato avevano appuntato sul vestito il fiocco rosso simbolo della sensibilizzazione e della solidarietà. Sono stato invitato a partecipare alla presentazione di un video musicale che ha come scopo quello di parlare di ‘diversidad sexual’, finanziato e sostenuto dal Ministero della Salute cubana, curato da uno staff gay e gay friendly e da un cantante cubano dichiaratamente gay, Joel.

Alla manifestazione, tenutasi al teatro Marx, erano presenti personalità del mondo istituzionale, dei mass media internazionali (compresa la Cnn) e artisti del calibro del gruppo musicale Buena Vista Social Club. 

Dopo un cocktail offerto dall’organizzazione è stato presentato il video ‘Junto a ti’, è seguito un dibattito e la distribuzione di depliants, profilattiici e lubrificanti (il programma prevede la diffusione gratuita di ben 1 milione di confezioni). Lo slogan dell’iniziativa: ‘Siempre conmigo’, rispettare, intendere e accettare la diversità sessuale aiuta a prevenire l’Aids. Nella sala  moltissimi i gay presenti, i

volontari, i militanti delle associazioni anti Aids e gli attori del video che in serata si sono dati un nuovo appuntamento alla discoteca Macumba dove tra condom gonfiati e svolazzanti hanno ripresentato il video con grande successo di pubblico e partecipazione emotiva. L’appello che è stato  più volte sollecitato è quello di utilizzare il "condon en cada practica sexual – evita la eyaculacion en la boca…" pubblicizzando la help line 830 3156.

Sono stati snocciolati un po’ di dati pubblicati, per l’occasione, dal quotidiano Granma. "A Cuba le cifre dei diagnosticati dal 1986 superano i 9000 casi e le persone che attualmente convivono con il virus sono 7300, numero che aumenta annualmente".

Dai dati si rileva che le persone più mature sono meno attente alla protezione rispetto ai giovani che probabimente sono più sensibili agli appelli del Ministero della Salute. L’81% per cento sono di sesso maschile, con un lieve incremento delle donne infettate probabilmente a causa di bisessuali che trasmettono il virus alla

propria sposa o partner. Il trattamento medico è gratuito e sono stati istituiti ben 13 centri specializzati. Nella capitale L’Havana si registrano il 53% dei casi di tutto il Paese e i quartieri più a rischio sono quelli di Habana Vieja e Centro Habana…Comuque Cuba (sempre secondo il Granma) presenta uno degli indici minori di infezione dall’Aids del continente Latinoamericano. Necessario il lavoro dei volontari per diffondere la migliore medicina: prevenire è meglio che curare".

di Felix Cossolo dalla redazione di Clubbing

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