D’Alema si difende: “Non ho mai rinunciato alla laicità”

“ho sempre difeso i diritti delle coppie gay”, ha dichiarato il ministro degli Esteri dalle pagine dell’Unità in risposta alle polemiche suscitate dalle sue parole sui matrimoni tra omosessuali.

"Com’è possibile, si polemizza con me quando nessuno, in Italia, propone i matrimoni gay? Io ho sempre difeso i diritti delle coppie omosessuali e non ho mai rinunciato alla laicità dello Stato". Così Massimo D’Alema, sull’Unità di oggi, si dice "stupito" dalle reazioni dei movimenti gay, ma soprattutto degli esponenti dei Verdi, del Pdci e del Prc, di fronte alle sue affermazioni sui matrimoni omosessuali di lunedì scorso all’Istituto tecnico ‘Cristoforo Colombo’ di Roma. E definisce la questione "polemica da cortile mediatico", perché, dice, il suo pensiero "è stato presentato come un fotomontaggio, pezzi di un film messi insieme ma fuori contesto". 

E tiene a sottolineare: "Mi dispiace che mi venga attribuita un’improvvisa svolta clericale". Io, specifica D’Alema, "con i ragazzi ho citato una bellissima intervista di Grillini, nella quale lui stesso diceva che i matrimoni gay non sono tra gli obiettivi immediati del movimento omosessuale". E poi, aggiunge D’Alema, "il matrimonio è un sacramento, quindi non mi sembra il caso di offendere la sensibilità di una parte degli italiani. Ho detto una cosa ovvia".