Da oggi niente più alcol dopo le 2 nei locali

Entra in vigore il testo di modifica al Codice della strada: previste ammende più salate e sospensioni della patente per chi supera i limiti e guida in stato di ebrezza.

E’ stato approvato ieri dal Senato il testo del decreto che modifica il Codice della strada. L’articolo 6 del nuovo testo prevede che nei “locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche” sia vietato vendere alcolici dopo le 2.00 di notte. Inoltre, i gestori dei locali dovranno garantire ai loro clienti la possibilità di sottoporsi volontariamente al test che misura la quantità di alcol presente nel sangue. Devono, inoltre, esporre all’interno e all’uscita dei locali delle tabelle con la descrizione dei sintomi che si possono avvertire a seconda dei diversi livelli di concentrazione alcolemica nell’aria alveolare espirata; delle quantità delle bevande che determinano il superamento del limite di 0,5 grammi per litro, da determinare anche in base al peso corporeo. L’inosservanza della norma comporta la chiusura del locale da 7 a 30 giorni. 

E naturalmente sono più severe anche le ammende e le multe che potranno essere fatte a chi viene trovato alla guida in “stato di ebrezza”. L’ammenda va  da 500 a 2.000 euro se viene accertato un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, da 800 a 3.200 euro e l’arresto fino a 3 mesi per tassi superiori a 0,8 e non superiori a 1,5 g/l. Conseguenza del reato sarà anche la sospensione della patente da un minimo di 6 mesi ad un massimo di un anno. Ammenda da 1.500 a 6mila euro e l’arresto fino a 6 mesi se il tasso alcolemico supera gli 1,5 g/l. Se chi guida sotto l’effetto dell’alcol provoca un incidente stradale le pene sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a 90 giorni. Nel caso in cui la persona fermata si rifiuti di sottoporsi al test rischia un’ammenda da 2.500 a 10mila euro. Se la violazione è commessa in occasione di incidente stradale la sanzione pecuniaria può arrivare fino a 12mila euro; prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni e del fermo amministrativo per 180 giorni. Per più violazioni nel corso del biennio, è prevista la revoca della patente. Chi, invece, guida dopo aver assunto stupefacenti o sostanze psicoattive è punito con l’ammenda da mille a 4mila euro e l’arresto fino a 3 mesi.

I neopatentati non potranno guidare, per il primo anno dal conseguimento della patente, veicoli di potenza superiore ai 50Kw/t e si inaspriscono le multe anche per chi supera i limiti di velocità. Chi supera di oltre 40 km/h, ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi è soggetto a una contravvenzione da 370 a 1.458 euro. Prevista anche la pena accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi e l’inibizione alla guida del veicolo dalle 22 alle 7 del mattino nei 3 mesi successivi alla restituzione della patente. Chi supera di oltre 60 km/h la velocità massima consentita è soggetto a una multa da 500 a 2mila euro, alla quale si somma la pena accessoria della sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi.