DDL Omofobia in Puglia: secondo le opposizioni è inutile

Secondo i catto-estremisti il ddl omofobia violerebbe l’articolo 3 della Costituzione, il quale assicura l’uguaglianza a tutti i cittadini.

Il DDL Omofobia è inutile, secondo le associazioni pro famiglia tradizionale e alcuni consiglieri di Forza Italia e FdI.

E’  quanto emerso dalla conferenza stampa dell’hotel Palace di Bari, la settimana scorsa. L’argomento del dibattito era il ddl omofobia, che la Puglia sta per approvare in consiglio regionale. “In Puglia non c’è alcuna emergenza omofobia” specifica Fabio Candalice, avvocato tra gli organizzatori della conferenza. L’avvocato appartiene anche a una delle varie associazioni a favore della famiglia “naturale” presenti al dibattito, preoccupate che il ddl omofobia venga approvato dalla maggioranza del consiglio della regione Puglia.

Un fatto grave, secondo Marcello Gemmato, deputato di Bari per Fratelli d’Italia, e Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia. Secondo le opposizioni, il testo introdurrebbe nelle scuole la tanto temuta ideologia gender. Questo, porterebbe quindi i ragazzi delle scuole di tutti i gradi a vedere come normale l’omosessualità. Le opposizioni e associazioni hanno poi tirato in ballo la libertà di opinione: “Dopo l’eventuale approvazione del ddl, saranno a rischio censura tutte le opinioni dissenzienti, come quelle di chi ritiene che l’unica famiglia naturale sia quella tra un uomo e una donna“, temono.

Pro-vita: ddl liberticida e discriminatorio

Secondo il sito di Notizie ProVita la faccenda è seria, perché il disegno di legge “rischia di essere approvato sul serio“. Traducendo, a modo loro gli articoli del testo licenziato dalle commissioni regionali vedrebbero appunto un indottrinamento nelle scuole dell’ideologia gender, oltre a non esserci nessun punto a favore della donna e sui giovani che espatriano per trovare lavoro, falsando quanto prevede l’articolo 2 del testo, il quale prevede dei corsi di formazione e inserimento lavorativo per coloro che si sono sentiti discriminati per il loro orientamento sessuale. Insomma, il ddl omofobia violerebbe l’articolo 3 della Costituzione, il quale assicura l’uguaglianza a tutti i cittadini.

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Il testo, approvato dalle commissioni lo scorso 20 settembre, ora è in corso d’approvazione da parte del Consiglio regionale.