DDL sulle Unioni Civili: il punto di vista di Alessandro Golinelli

Ecco cosa ne pensa lo scrittore e regista italiano.

Abbiamo raggiunto telefonicamente lo scrittore e regista italiano Alessandro Golinelli, per discutere con lui dell’imminente decreto legislativo sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Alessandro Golinelli, classe 1963, vive a Milano ed è autore di romanzi, tra i quali Basta che paghino (1992), Kurt sta facendo la farfalla (1995), Come ombre (1999) e Le rondini di Tunisi (2005), di saggi, di documentari, di film e di numerosi programmi televisivi.

Bentrovato Alessandro, qual è la tua opinione in merito alla discussione, presso il Parlamento italiano, del DDL sulle unioni civili, prevista per la fine di questo mese?

Sicuramente non giudico questo decreto legge un capolavoro ma nemmeno un’indecenza, nel senso che presenta, al tempo stesso, elementi positivi ed elementi meno positivi. Sono assolutamente convinto che vada sostenuto a tutti i costi, perchè in questo modo si apre, finalmente, una breccia in un muro dopo tantissimi anni che probabilmente aprirà, a sua volta, una strada. Se ha così tanti nemici tanto negativo questo decreto legge non è, soprattutto se la Chiesa Cattolica lo osteggia così duramente…

Qualche tempo fa è apparso su Facebook un tuo post abbastanza duro contro la sinistra e le sue divisioni interne a riguardo…

Esatto: è un post che ho pubblicato a proposito del fatto che chi, nell’ambito della sinistra, dovesse ostacolare tale decreto, dovrebbe, poi, di fatto, assumersi pienamente la responsabilità di un eventuale fallimento della cosa e le gravi conseguenze che un tale fallimento avrebbe, a sua volta… Ti faccio un esempio: certamente tutti noi siamo contro la pena di morte, ma se, ad esempio, dovessimo votare per eliminarla solo ed unicamente nei confronti dei minorenni noi voteremmo sì, anche se questo comportasse una permanenza della pena di morte di per sé…

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Vuoi dire che le leggi perfette non esistono?

Esattamente: le leggi perfette non esistono, ma anche se una legge non è perfetta, come imperfetta potrebbe essere questa di cui si discuterà a giorni l’approvazione, sicuramente la stessa rappresenta una tra le soluzioni migliori possibili e quindi va, a mio avviso, assolutamente sostenuta.

Un po’ come è avvenuto, a suo tempo, per la legge sul divorzio?

Sì, infatti. Come per la legge sul divorzio, se il decreto passa negli anni si potrà migliorarlo ulteriormente. Come è avvenuto anche negli altri Paesi nei quali da leggi ibride si è, alla fine, arrivati alla legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. In definitiva, l’approvazione di questo decretto legge, in Italia, sarebbe una vittoria notevolissima che, come tale, va sostenuta in tutti i modi.

La discussione del DDL, però, è slittata di due giorni….

Per un motivo puramente tecnico (ndr: vedi articolo Alessio De Giorgi): io mi auguro che passi e che sia un grande traguardo, come mi auguro, E al tempo stesso che non si usino i diritti delle persone per fare delle battaglie politiche inutili contro Renzi o contro questo e quell’altro. La politica è fatta anche di piccole vittorie, di piccoli passi, cerchiamo di conquistarci questa cosa e di portarcela a casa, gli altri governi non ci sono riusciti, speriamo di riuscirci questa volta.