Debutta il musical di Boy George

In "Taboo" il cantante e dj londinese racconta i suoi esordi tra droga e alcol, e le prime scandalose ammissioni pubbliche di omosessualità.

Debutterà l’8 novembre alla Notre Dame Halll di Londra, a Leicester Square, il primo musical di Boy George, opera ispirata alla vita del cantante e dj. Lo spettacolo, intitolato "Taboo" dal nome di uno dei locali più frequentati dal giovane Boy George, sarà interpretato, per volere dello stesso autore, da attori semi-sconosciuti, ma è diretto da Chritopher Renshaw, collaboratore di Pavarotti e autore di regie a Londra e Broadway.

La storia seguirà gli episodi più significativi della vita di Boy George, che ultimamente, dopo aver pubblicato un libro di ricette macrobiotiche, svolge soprattutto l’attività di Dj in vari club britannici. Al centro della vicenda, gli esordi dell’ex-Culture Club tra abusi di alcool e di droga e la prima scandalosa ammissione pubblica di omosessualità: «Vent’anni fa – ha spiegato – la società era molto perbenista. Era un po’ come se tutti si fossero dimenticati delle battaglie combattute negli anni Sessanta. Vestirsi da donna e truccarsi era accettabile, ma ammettere di essere gay no».

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