Delitto a Como: esclusa pista usura e estorsioni

Il magistrato ha convocato diverse persone nel suo ufficio e sta indagando a 360 gradi. Non risulta sia stata rintracciata la Mini Cooper del negoziante con cui pare essere fuggito l’assassino.

COMO – Gli inquirenti coordinati dal sostituto Mariano Fadda della Procura di Como, che stanno indagando sull’omicidio del commerciante Claudio Rizzo, massacrato di botte nel suo appartamento situato sopra al negozio che gestiva, sembra tendano ad escludere che il feroce delitto possa essere maturato per questioni di usura o di estorsione anche se questa ipotesi non è ancora stata del tutto scartata così come quella di un delitto passionale, a sfondo omosessuale.

In queste ore il magistrato ha convocato diverse persone nel suo ufficio e sta indagando a 360 gradi. Per ora non risulta sia stata rintracciata la Mini Cooper del negoziante con cui pare essere fuggito l’assassino.

Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia dall’anatomopatologo Giovanni Scola dell’ospedale Sant’Anna di Como.

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