Denunciati aggressori di Reggio Calabria, violenza a Roma

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La squadra mobile di Reggio Calabria ha identificato e denunciato i responsabili dell'aggessione dello scorso 16 aprile. Insulti e violenza sfiorata all'Eur.

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La squadra mobile di Reggio Calabria ha denunciato a piede libero gli autori dell’aggressione omofoba subita da Claudio T., avvenuta lo scorso 13 aprile nei pressi di un bar nella zona di Villa Zerbi. Il giovane stava trascorrendo la serata in compagnia di alcuni amici quando, mentre era all’esterno di un noto bar reggino, è stato prima schernito ed ingiuriato da un conoscente, S.A.. Successivamente, a seguito della sua reazione verbale, è stato colpito violentemente con un pugno al volto da un altra persona, individuata in M. G., che era accompagnato al primo. L’identificazione dei tre responsabili, accusati di lesioni personali e ingiurie, e’ stata fatta dalla Squadra mobile grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni.

Intanto la notizia di un’altra aggressione arriva dalla presidente di Di’Gay Project Imma Battaglia. Le vittime, una coppia romana, hanno raccontato di essere stati aggrediti mentre erano seduti su una panchina dell’Eur.

"Ero seduto su una panchina con il mio compagno nei dintorni del bar Palombini quando e’ arrivato questo tizio e ha iniziato a insultarci, dicendoci di andarcene – racconta Luca, un interprete di 44 anni -. Era con un compare che rideva. Poi si e’ avvicinato con l’intenzione di darmi un pugno, ma la mia reazione e la telefonata che ho fatto ai carabinieri lo hanno fatto allontanare. Vicino c’era una coppia eterosessuale e altre persone, ma non hanno detto una parola".

"Quando sono arrivati, i carabinieri ci hanno detto che lo avrebbero cercato – continua Luca -, ma nonostante la descrizione non l’hanno trovato. Quello però poco dopo era di nuovo nei dintorni a dire che tanto non gli avrebbero fatto nulla. Siamo stanchi di queste cose, la polizia non fa nulla per difenderci". A diffondere la notizia è stata la stessa Imma Battaglia che denuncia un innalzamento della tensione nella Capitale e parla di "una catena di episodi allarmante in cui l’orgoglio fascista va di pari passo con la violenza".

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