Di Pietro: “Subito in aula la legge contro l’omofobia”

Scatto in avanti dell’Italia dei Valori nella richiesta di una legge contro l’omofobia. Dopo il caso all’interno del suo stesso partito, Di Pietro propone subito la calendarizzazione in aula.

Inserire l’omofobia tra le previsioni della legge Mancino contro la discriminazione razziale. Lo chiede l’Italia dei valori, che presenta una proposta in tal senso e sostiene la necessità di una rapida approvazione in Parlamento. "È una legge che non costa nulla e che si può discutere subito – precisa Antonio Di Pietro, che ha presentato la proposta con il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, e il responsabile diritti civili Idv, Franco GrilliniIl Parlamento sembra non sapere cosa fare e ormai veniamo un paio d’ore a settimana: si occupi di diritti civili. L’omofobia è un problema di cui si parla, ma che non si intende affrontare. Lo si rimanda sempre al giorno dopo e così, troppo spesso, ci si trova di fatto di fronte a comportamenti tollerati. Per ottenere un risultato concreto basta inserire nella legge Mancino contro la discriminazione razziale, nazionale e religiosa la previsione di reato di discriminazione per motivi di orientamento sessuale, che contiene quindi un aspetto repressivo ma anche preventivo perchè vieta le associazioni che incitino alla violenza per motivi di orientamento sessuale".

L’Idv, spiegano i promotori del provvedimento, ha pensato alla legge Mancino-Reale, perché "completa e con una articolazione complessa" e perché il provvedimento ha ratificato la convenzione di New York contro la discriminazione razziale". "Anche l’Idv – ammette il leader – ne è stata vittima e testimone perciò abbiamo messo al primo posto la parità dei diritti di tutti. È il momento di mettere all’ordine del giorno in Parlamento un problema che attiene all’eguaglianza dei diritti".

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Secondo Donadi "l’omofobia è una piaga molto diffusa in Italia. Una grande democrazia si qualifica per la difesa e la tutela di tutti i cittadini".

"Non possiamo parlare di una semplice aggravante, come chiede il Pd – aggiunge Grillini – bisogna tutelare gli orientamenti sessuali e condannare chi li discrimina con gesti violenti. In Italia ci sono stati più atti omofobici che negli altri Stati".

Di Pietro ha citato gli ultimi dati sulle violenze legate all’omofobia: nel 2010 2 omicidi, 29 aggressioni, 7 atti vandalici, e ben 5 dichiarazioni istituzionali. Ma negli ultimi cinque anni, cioè al 2006 al 2010, gli omicidi sono stati 37, 194 le aggressioni, per un totale di 308 episodi. Quindi "ci appelliamo al Parlamento – ha concluso Di Pietro – e manderemo questa proposta di legge a tutti i parlamentari affinché la firmino e chiederemo alla capigruppo che venga messa subito all’ordine del giorno".

Lo scontro tra Italia dei Valori (favorevole all’estensione della Legge Mancino) e Partito Democratico (favorevole invece ad una aggravante per gli episodi omofobi) in Commissione Giustizia si sposta quindi sul fronte delle aule parlamentari, con uno scatto in avanti del partito di Di Pietro dopo che il consigliere comunale di Firenze dell’IdV ha subìto commenti omofobi pubblicamente sul forum ospitato da un sito vicino al partito stesso.