Dieci anni dopo gli Stati Uniti ricordano Matthew Shepard

Si terrà ad Ottobre la commemorazione del giovane gay statunitense, brutalmente ucciso da due uomini per il suo orientamento sessuale. Per i gay e le lesbiche d’oltreoceano fu un momento di svolta.

Dieci anni fa, in tutto il mondo, persone lgbt e non, vegliarono per la vita di un ragazzo che era stato brutalmente aggredito perché era gay. Accesero candele e recitarono preghiere per Matthew Shepard, ma i loro sforzi non bastarono a salvarlo.

In occasione del decimo anniversario della morte del giovane Matthew, è in programma una commemorazione pubblica a Minneapolis. "Dieci anni fa più di mille di noi arrivarono a Minneapolis e si unirono alle centinaia di persone che in tutto il mondo vegliavano alla luce delle candele per la vita di Mat", ha dichiarato John Sullivan, membro del Comitato direttivo della Fondazione Matthew Shepard. 

La fondazione fu creata da Dennis e Judy Shepard in memoria del loro figlio ventunenne, morto il 12 ottobre del 1998 a causa di una violentissina aggressione subita da due uomini omofobi che, dopo averlo selvaggiamente picchiato, lo lasciarono a morire legato ad una staccionata. Il ragazzo, sopravvissuto al pestaggio, aveva riportato lesioni così gravi che i medici non poterono curarlo. I due aggressori, Aaron James McKinney e Russell Arthur Henderson, stanno entrambi scontando due condanne all’ergastolo senza possibilità di sconti di pena per buona condotta.

L’omicidio di Matthew fu vissuto come un punto di svolta dalla comunità lgbt statunitense. L’allora presidente Bill Clinton cercò di estendere alle vittime gay e lesbiche la legge federale sui crimini di odio, ma il provvedimento fu osteggiato dal Congresso degli Stati Uniti.

Lo scorso maggio, la Camera dei Rappresentanti ha approvato il "Local Law Enforcement Hate Crimes Prevention Act", letteralmente la legge sul miglioramento delle leggi locali in tema di prevenzione dei crimini di odio, con un voto trasversale tra i due principali partiti.

Il Senato statunitense ha approvato un provvedimento praticamente identico al Matthew Shepard Act come emendamento ad un’altra norma, ma George W. Bush ha usato il suo potere di veto per bloccare l’iter e ogni tentativo di includere tra i crimini di odio, su scala federale, i reati commessi contro gay e lesbiche.

La commemorazione di Matthew che si terrà il mese prossimo sarà seguita dalla rappresentazione dell’opera teatrale intitolata "The Laramie Project" che racconta lo shock e la confuzione in cui gli abitanti di Laramie, la cittadina del Wyoming in cui avvenne il delitto, si ritrovarono quando furono resi noti i dettagli dell’omicidio e il forte desiderio della comunità di superare la tragedia.

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