Diritti civili: il Manifesto per l’uguaglianza gay-lesbica

Avviata la campagna per estendere il diritto al matrimonio civile anche alle coppie dello stesso sesso. On line le adesioni di tantissimi cittadine e cittadini.

ROMA – Che l’Italia sia ormai tra i fanalini di coda in Europa nel riconoscimento pari diritti civili alle persone omosessuali lo riconoscono (implicitamente) anche coloro che si oppongono al riconoscimento delle coppie omosessuali in quanto tali. Anche chi propone solo modifiche al Codice Civile infatti lo fa riconoscendo che esistono molte situazioni di discriminazione in Italia che penalizzano gli omosessuali. Il Disegno di legge sui DiCo recentemente preparato su iniziativa del governo costituisce un primo tentativo per cominciare a dare risposte ai problemi di tanti cittadini, tuttavia per moltissimi non sono la risposta che ci si attende da uno Stato europeo democratico, moderno e laico e che guardano alle altre nazioni come modello da imitare sulla strada del riconoscimento reale per tutti di pari diritti, senza formule di ripiego.

Per questo è stato da poco messo on line un Manifesto per l’uguaglianza dei diritti che vuole essere un appello al Presidente della Repubblica, ai Membri del Governo, del Parlamento italiano ed europeo, ai Rappresentanti delle Istituzioni locali, alle Associazioni per la difesa e la promozione dei diritti civili e umani, alle Parti Sociali, ai media, alle cittadine e ai cittadini italiani ed europei affinché si riconosca che “il matrimonio civile è un istituto giuridico non sostituibile, né vicariabile da altri, e che solo con l’accesso anche delle coppie dello stesso sesso a tale istituto è rispettato e pienamente applicato il principio fondamentale di eguaglianza e pari dignità sociale di tutti i cittadini sancito dalla nostra Costituzione.”

Nel sito si può sottoscrivere il manifesto e lasciare anche un commento. Del comitato promotore fanno parte Sergio Rovasio, Segretario Generale del Gruppo Parlamentare Rosa nel Pugno di Roma, Aldo Brancacci, Professore ordinario dell’Università Tor Vergata di Roma, Gigliola Toniollo della Cgil Nuovi Diritti e Direzione di Radicali Italiani di Roma e Stefano Fabeni, Direttore della Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Intersex Initiative Global Rights di Washington, Usa. Nel sito si trovano anche dati sulla legislazioni negli altri paesi del mondo e interventi di Stefano Fabeni e Maria Gigliola Toniollo, nonché la traduzione di un intervento pubblicato su un mensile gay spagnolo del premier Josè Luis Zapatero.

Per leggere l’appello nella sua interezza ed eventualmente sottoscrivere il Manifesto per l’uguaglianza dei diritti cliccare qui.

(Roberto Taddeucci)