DIRITTI GAY NEL MONDO

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Messico spara all'hiv+, poliziotti trans in GB...

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Messico

Nel paese dei tacos e delle tortillas qualcuno ha delle idee davvero molto originali su come risolvere il problema dell’AIDS: stiamo parlando di Omar Ancona, capo della commissione governativa per i diritti umani dello stato dello Yucatan il quale, in un momento d’ispirazione, ha pubblicamente dichiarato che alla gente malata di AIDS bisognerebbe sparare nel caso questi tentassero di fuggire dalle strutture addette alla quarantena. "I pazienti che soffrono di AIDS dovrebbero essere posti in quarantena, e se le persone infette provassero ad oltrepassare una linea di sicurezza prestabilita, dovrebbero essere uccisi a fucilate", queste le testuali parole che Omar Ancona ha pronunciato lo scorso 18 Luglio. "E’ meglio se muoiono. Dovrebbero essere messi tutti su di un’isola deserta dove non possano infettare altri". Naturalmente gli attivisti AIDS messicani si sono subito attivati, chiedendo le dimissioni immediate di Ancona. "Queste sono dichiarazioni di potenziali genocidio e omicidio", dichiara Georgina Gutierrez del "National Front of Persons Affected with AIDS". In effetti viene da chiedersi chi siano stati gli idioti che hanno messo un individuo di sì alta levatura morale a capo della commissione governativa… per i diritti umani! Caspita, chissà che un giorno in Messico non propongano un Nobel per la pace postumo ad Adolf Hitler.

Canada

Secondo un recente sondaggio del Leger Marketing, il 76% dei canadesi afferma che i gay dovrebbero avere gli stessi diritti delle altre persone. Ma quando si chiede se ai gay dovrebbe essere concesso di poter adottare dei bambini, la percentuale di risposte affermative scende al cinquantatré per cento (che comunque è più della metà).

Secondo i sondaggi i gay hanno il supporto migliore nelle provincie che si affacciano sull’Atlantico e nel Quebec, dove ben l’86% è propenso all’eguaglianza dei diritti, mentre i sondaggi meno favorevoli (67%) si sono avuti a Manitoba e Saskatchewan. In generale, comunque, il 65% della popolazione ha affermato che gli omosessuali dovrebbero godere di benefici fiscali come le famiglie straight, e addirittura il 75 per cento approva il matrimonio gay.

Il 4.5% della popolazione intervistata ha dichiarato di essere gay, mentre il 2.6 percento ha espresso di avere avuto esperienze sessuali con persone dello stesso sesso. Insomma, il Canada continua a confermarsi una delle nazioni più gay-oriented del nostro vecchio globo terracqueo.

Germania

La legge sulle unioni gay in Germania sarà effettiva dal 1° Agosto dell’anno in corso, come previsto. A nulla sono valsi i tentativi di ricorso degli stati conservatori di Bavaria e Sassonia, i quali hanno inoltrato alla Corte Costituzionale Federale Tedesca una ingiunzione, che dichiara che tale legge violava le istituzioni costituzionali di famiglia e matrimonio. Fortunatamente la Corte Costituzionale Tedesca ha rigettato l’ingiunzione, e ora la legge – presto effettiva – garantirà alle coppie gay registrate diritti matrimoniali in casi di eredità, assicurazione medica, immigrazione, cambio di nome e alimenti. I ministri della giustizia dei due stati in questione hanno minacciato di ritardare indefinitamente l’applicazione delle suddette leggi, o addirittura di ignorare l’autorità della corte in questo frangente, ma gli attivisti gay tedeschi hanno reso noto che daranno il via a pesanti azioni legali se la legge dovesse tardare a diventare vigente in Sassonia e Bavaria "anche di un solo giorno". Niente male.

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Attualmente le coppie gay registrate hanno gli stessi diritti o quasi delle coppie sposate in Danimarca, Francia, Groenlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, nonché lo stato USA del Vermont (ai confini col Canada). In Olanda i gay si possono sposare con le stesse leggi accordate alle coppie etero. Disposizioni giudiziarie hanno concesso alle coppie gay diversi diritti matrimoniali anche in Canada e in Ungheria. Viene da pensare: è mai possibile che per vedere riconosciuti i propri diritti matrimoniali gay bisogna morire di freddo? Non ce n’è uno di questi paesi in cui non nevichi quattro mesi l’anno, fatta eccezione forse per il sud della Francia… Tutti alla Loira!

Finlandia

Il governo finlandese sta pianificando di aggiungersi alle lista delle nazioni dove le coppie gay possono registrarsi e così ricevere molti dei benefici (e obblighi) del matrimonio. Il Parlamento finnico discuterà l’argomento all’ordine del giorno in Agosto e la votazione definitiva è prevista per il 2002. La legge in discussione però non prevede tra i benefici allargati alle coppie gay la possibilità di poter adottare un bambino.

Bielorussia

Il Congresso Giovanile della Bielorussia (BYC, Belarussian Youth Congress) ha rigettato la partecipazione dell’associazione BLL (Belarus Lambda League for Freedom of Gays and Lesbians) all’annuale convention della BYC, hanno riportato gli attivisti gay locali lo scorso 17 Luglio.

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