Diritti Umani, Paola Binetti eletta vicepresidente: Comparò l’omosessualità alla pedofilia

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Altra nomina conservatrice e retrograda alla commissione Diritti Umani del Senato.

paola binetti
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Nuova nomina alla vicepresidenza della Commissione Diritti Umani di Palazzo Madama: Paolo Binetti.

Membro dell’Opus Dei, ex UDC e ora Forza Italia, vede l’omosessualità come una devianza della personalità. La persona perfetta per ricoprire un posto così alto in una commissione che dovrebbe vigilare sui diritti. Dopo la nomina di Stefania Pucciarelli alla presidenza dei Diritti Umani e Simone Pillon che guadagna il posto di presidente alla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, un’altra nomina che fa discutere le opposizioni, nel silenzio assenso della maggioranza, tanto della Lega quanto del Movimento Cinque Stelle.

Paola Binetti non è nuova alle sue critiche verso gli omosessuali e i suoi voti contrari alle leggi riguardanti le discriminazioni e omofobia. Sostenitrice della famiglia tradizionale, ha spiegato che secondo lei essere gay è un comportamento “molto diverso dalla norma iscritta in un codice genetico, morfologico, endocrinologico e caratteriologico“. Ma non si è fermata qui. Dalla “devianza della personalità” è passata a comparare l’omosessualità alla pedofilia, un sentimento che appare molto comune tra le persone poco informate.

Le opposizioni di Paola Binetti

Ho spiegato che tendenze gay fortemente radicate possono portare alla pedofilia” ha affermato nel 2008, dopo la notizia dell’esclusione delle persone gay dal sacerdozio. Secondo lei a cause delle tendenze omosessuali, le quali possono portare a istinti incontrollabili (facendo un riferimento diretto alla pedofilia appunto). Nel 2007, invece, si rifiutò di appoggiare le norme che vietavano la discriminazione relative al genere e all’orientamento sessuale. Infine, nel 2009 votò contro il testo della legge contro l’omofobia. “Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull’omosessualità, e quelle di tante altre persone, potevano essere individuate come un reato“, disse durante le dichiarazioni di voto.

C’è da preoccuparsi anche per come ha fatto sapere della sua nomina. Nel post della sua pagina di Facebook, Paola Binetti mostra una foto di gruppo che rappresenta la nuova commissione, in cui sarà presente anche Monica Cirinnà. “A dicembre, saranno 70 anni della Dichiarazione dei Diritti universali. Noi ci schiereremo dalla parte di chi reclama piena attuazione di quei diritti, senza bisogno di inventarne di nuovi“, si legge verso la fine del post. Un chiaro riferimento ai diritti per le persone omosessuali. I quali, di sicuro non saranno presi in considerazione in questa legislatura. Se non per stravolgerli, in negativo.

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