Discoteche: Grillini, coprifuoco ipocrita

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"Il disegno di legge contro le discoteche rappresenta un ulteriore passo avanti verso l' imposizione del fondamentalismo religioso".

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BOLOGNA – “In attesa della galera per chi consuma spinelli, il disegno di legge Fini-Giovanardi contro le discoteche rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’ imposizione ope legis della morale clericale e del fondamentalismo religioso”. E’ il commento del deputato Ds e presidente onorario dell’ Arcigay, Franco Grillini, al ddl sulla chiusura delle discoteche alle 3 del mattino.
“Morale clericale e fondamentalismo religioso” che, secondo Grillini, vengono perseguiti “attraverso uno Stato ‘grande fratello’ che con i suoi addentellati occhiuti decide ‘per il nostro bene’ quale famiglia sia legittima e quale no, se possiamo o no fare figli e come, a che ora possiamo andare a divertirci (almeno finche’ non sara’ proibito del tutto), e a che ora dobbiamo andare a letto e, ovviamente, con chi, quali sostanza consumare e quali no, chi e’ lecito frequentare e chi da fastidio al potere”.
Per l’ esponente dei Ds, “Giovanardi finalmente ha coronato il sogno della sua vita: chiudere le discoteche. E’ un obiettivo che persegue da sempre con tenacia a costo di alienarsi e alienare al suo schieramento i consensi dei giovani e di tutti gli operatori del settore. Il provvedimento, difeso ventre a terra dal ministro per i Rapporti col Vaticano, pardon, con il Parlamento, rasenta non solo il delirio proibizionista ma, soprattutto, quando interviene a regolamentare persino le luci stroboscopiche, rappresenta una nuova forma di controllo sociale il cui moralismo (ipocrita come tutti i moralismi) rasenta la demenzialita’”.
“Certo e’ – ha concluso Grillini – che ci vuole un discreto pelo sullo stomaco dopo aver approvato la legge sull’ impunita’ per il premier presentarsi all’ opinione pubblica con provvedimenti punitivi per le giovani generazioni e gli operatori della notte. E il provvedimento e’ incostituzionale in quanto viola il titolo V della Costituzione che demanda agli enti locali la regolamentazione del settore”.
Caustico il commento del senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di AN per le politiche della famiglia e vicepresidente della consulta etico-religiosa del partito: “Il fatto che il ddl sulle discoteche e contro le stragi del sabato sera non piaccia, oltre che ad un personaggio come il dj Pierluigi Diaco, anche ad un altro personaggio come il presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini, significa che va non una ma due volte nella direzione giusta…”.

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