DIVERSI IN AZIENDA

di

Dopo l'emancipazione dei gay nella pubblicità, le imprese realizzano iniziative per educare alla coabitazione. Come la rassegna cinematografica organizzata dall'IKEA di Sesto. Primo caso in Italia.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1196 0

SESTO FIORENTINO – Già da tempo, nella nostra società, si assiste a una commistione tra politica e marketing. L’affermazione commerciale ed economica corrisponde sempre più a un riconoscimento sociale e dei diritti, con tutto il bene e il male che ciò comporta. Così accanto alla emancipazione dell’omosessualità nell’immagine pubblicitaria, è naturale che faccia la sua apparizione la “educazione” aziendale alla diversità. E’ il caso, ad esempio, dell’iniziativa promossa dal negozio IKEA di Sesto Fiorentino aperto poco più di cento giorni fa, e che il 4 marzo, in una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il sindaco Andrea Barducci e il Direttore dell’Ospedale Meyer Franco Riboldi, ha presentato, tra le iniziative portate avanti in questi mesi, anche la rassegna cinematografica sulla diversità culturale organizzata in collaborazione con il Comune di Sesto, “Uguali ma diversi”, che contempla anche una serata dedicata all’omosessualità.

«I 32 dipendenti non italiani portano il negozio di Sesto Fiorentino al primo posto fra i negozi di IKEA in Italia, per tasso di eterogeneità culturale – spiegano i dirigenti della casa di arredamento svedese – Un vero laboratorio che conferma la vocazione di IKEA all’apertura e alla coabitazione fra etnie diverse, vocazione da cui è nata l’idea di una rassegna cinematografica sul tema della “diversity”».

La rassegna, in collaborazione con Sesto Idee, si terrà tutti i giovedì di marzo al Cinema Multisala Grotta di Sesto: è iniziata giovedì 6 alle 21 con la proiezione del film svedese Jalla Jalla seguito da un buffet scandinavo aperto a tutti e si concluderà il 27 con una maratona di due film sull’omosessualità: “La paura mangia l’anima” di Fassbinder e “My Beautiful Laundrette” di Stephen Frears, che al tema del rapporto tra due uomini unisce quello dell’integrazione culturale tra etnie differenti.

Il perché di una rassegna di questo tipo, lo spiegano ancora i dirigenti dell’azienda: «”Uguali ma diversi” è una raccolta di spunti condivisi con l’Amministrazione Comunale di Sesto, che vogliamo mettere a disposizione di ognuno: collaboratore, visitatore o cittadino. Uno strumento che speriamo ci dia una mano a individuare la strada migliore per convivere, apprezzare e arricchirsi da tutto quanto è diverso da noi.»

Le proiezioni, tutte a ingresso libero, che si svolgeranno nel mese di marzo, non sono l’unica iniziativa promossa da IKEA. Con l’inaugurazione del negozio di Sesto sono iniziate anche le attività volte ad accompagnare la nascita del Nuovo Meyer, l’ospedale pediatrico della Toscana. Fino al 6 gennaio il cuscino a forma di cuore “Famnig” è stato messo in vendita a 11.90 euro invece dei normali 9.9. Ai 2 euro versati in più dai clienti IKEA ne ha aggiunti altri 4. L’attività è stata replicata anche per tutto il mese di febbraio e, complice San Valentino, è stato coinvolto anche il cuore più piccolo, venduto a 3 euro invece di 2 (e con un contributo di 2 euro da parte di IKEA). Per ora, si sono così raccolti 26.079 euro: 8.693 dai clienti e 17.386 da IKEA, che saranno destinati alla realizzazione del nuovo complesso sanitario destinato ai più piccoli.

Questi i prossimi appuntamenti della rassegna “Uguali ma diversi”:

Giovedì 13 marzo
ore 21.30 The Tracker di Rolf de Heers

Giovedì 20 marzo
ore 21.30 Come sono buoni i bianchi di Marco Ferreri

Giovedì 27 marzo
ore 20.30 La paura mangia l’anima di Rainer Werner Fassbinder
ore 22.30 My beautiful laundrette di Stephen Frears

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...