Don Gelmini: spuntano minorenni stranieri nell’inchiesta

Spuntano minorenni di origine thailandese e boliviana che avrebbero subito molestie sessuali. L’avvocato di Gelmini: «cose già note».

«Ci sono molti ragazzi minorenni di origine thailandese e boliviana che avrebbero subito molestie sessuali da parte di don Gelmini. Gli atti d’indagine della squadra mobile di Terni ricostruiscono la presunta attività illecita del fondatore della Comunità Incontro di Amelia e individuano le sue potenziali vittime. Accertano altri reati che sarebbero stati commessi dal sacerdote. Ma delineano anche il ruolo dei suoi collaboratori che, in alcuni casi, avrebbero tentato di convincere i ragazzi a ritrattare le accuse». È quanto si legge sul Corriere della Sera.

Il quotidiano diretto da Paolo Mieliriferisce anche che nel dossier si delineerebbe ‘una ‘rete’ di segretari, autisti, volontari che, come dimostrano gli atti, avrebbe cercato di depistare le indagini per dimostrare che le denunce per molestie non avevano alcun fondamento.

«La sua posizione – spiega il Corriere della Sera – si è aggravata nelle ultime settimane, dopo l’arrivo di nuove denunce in cui si parla di molestie subite da molti ragazzini stranieri e italiani». «Roba già nota e infondata», ha commentato il suo legale Lanfranco Frezza. «I magistrati hanno però deciso di rileggere anche i vecchi fascicoli e tra gli altri stanno esaminando il caso di Fabrizio Franciosi, giovane ospite della Comunità fino al 1991. Figlio di un consigliere della repubblica di San Marino il ragazzo fu trovato morto il 23 novembredello stesso anno. Era nella sua auto e aveva ferite di coltello al collo».

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