Donald Trump e la continua omofobia: niente visto per i partner dei diplomatici non sposati

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Se non sposati, i partner dei diplomatici LGBT (e non) in missione in America non avranno più il visto.

Donald Trump
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Ennesima provocazione da parte della Casa Bianca.

L’amministrazione Trump ha infatti negato il visto ai partner non sposati dei diplomatici delle Nazioni Unite in missione negli Usa. La Casa Bianca si è affrettata a sottilineare come tutti saranno trattati allo stesso modo, se non fosse che il matrimonio egualitario sia legale in appena il 12% degli Stati membri. Questo significa che i partner dei diplomatici omosessuali saranno chiaramente discriminati, perché in pochi Paesi d’Europa le nozze gay solo legali. Da oggi in poi, in conclusione, se un diplomatico non è sposato, che sia civilmente o in chiesa, non potrà essere seguito negli States dal proprio partner.

Trump è volutamente intervenuto a gamba tesa sulle precedenti direttive volute nel 2009 dall’ex segretario di Stato Hillary Clinton, che aveva cancellato l’obbligo matrimoniale. 105 le famiglie che saranno travolte da questa nuova direttiva, molte delle quali arcobaleno. Dal 1° ottobre, i partner non sposati avranno 30 giorni per lasciare lo Stato d’America in cui vive e lavora il diplomatico.

Dalla Casa Bianca si difendono sottolineando come questa mossa in materia di visti sia in linea con la sua politica interna, mutata con l’introduzione del matrimonio egualitario nel 2015. Samantha Power, ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, ha definito questo cambiamento come “inutilmente crudele e bigotto”.

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