Dopo 60 anni riabilitati i disertori dell’esercito nazista

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Il parlamento austriaco ha riabilitato coloro che sono stati disprezzati finora perché avevano deciso di non partecipare agli eccidi nazisti. Annullate anche le condanne subite da gay e...

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A volte la giustiza è lenta, molto lenta, anche fuori dall’Italia e bisogna aspettare che sia la storia a costringere, in qualche modo, la politica e i tribunali a riconoscere i propri errori. A più di sessant’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, il parlamento austriaco ha approvato una norma che riabilita dei disertori della Wehrmacht, le forze armate tedesce in servizio durante il nazismo, ovvero tutti coloro che si rifiutarono di prendere parte agli eccidi e alle efferatezze per i quali quelle forze sono ricordate dalla storia.

La misura approvata ieri sera restituisce la reputazione a quei cittadini che furono giustiziati dai nazisti o disprezzati dalla società austriaca dopo la guerra per aver abbandonato le forze armate del Terzo Reich. In più la nuova legge annulla anche le condanne dei tribunali nazisti che punivano in particolare gli omosessuali o ordinavano aborti forzati o sterilizzazioni. Il testo approvato riabilita anche quei cittadini che si auto-mutilarono per evitare di essere arruolati nelle forze armate e quelli che i nazisti accusarono di tradimento. Certo sessant’anni sono tanti, ma come si dice? Meglio tardi che mai…

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