Dopo l’annullamento della Curia, Sandra va in Vaticano

L’ex trans fiorentina, le cui nozze sono state annullate dall’arcivescovo, ha deciso, con il compagno di andare a protestare direttamente a Roma. Ma lui precisa: “Siamo una coppia normale, non gay”.

Fortunato Talotta e Sandra Alvino, l’ex trans ormai donna che vuole sposare in suo compagno con il rito previsto dalla Chiesa Cattolica, sono pronti ad andare a protestare davanti al Vaticano.

La loro storia è ormai nota. Lei, dopo il lungo percorso di transizione da uomo a donna, aveva deciso di sposare l’uomo che ama e i due avevano trovato in don Alessandro Santoro, il parroco delle Piagge a Firenze, la persona giusta. Il prelato aveva deciso di celebrare le nozze della coppia, scelta che gli è costata un trasferimento e non poche polemiche con la Curia fiorentina, ma non con gli abitanti del quartiere, solidali con il parroco fino alla fine.

Le nozze tra Sandra e Fortunato vennero poi annullate dalla Curia stessa e da allora la coppia ha tentato più volte di avere delle risposte dall’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, ma nessuno ha mai risposto alle loro raccomandate. E Talotta, nello spiegare il perché della loro insistenza ha tenuto a fare una precisazione: "In tutta Italia l’immagine che è passata è quella di una coppia gay: noi siamo una normale coppia formata da uomo e donna!". Espressione infelice, sicuramente, che di certo manifesta la sofferenza per non essere ancora riusciti a coronare il sogno di una vita.