Doppia tessera per Francesca Pascale: Arcigay e GayLib la accolgono

“Presenteremo una legge sulle unioni civili” ha dichiarato la compagna di Berlusconi.

“Apro questo fronte nel centrodestra per ragioni di giustizia civile e umana. Il ritardo dell’Italia sui diritti delle persone gay e delle coppie gay non è più accettabile, a fronte di quanto hanno fatto tutti i paesi del mondo civile”. Così Francesca Pascale ha suggellato il suo tesseramento ad Arcigay (e contemporaneamente a GayLib, l’associazione dei gay di centrodestra), avvenuto oggi in un atipico evento pubblico. “Lo faccio come donna e compagna di Silvio Berlusconi – ha continuato -, convinti come siamo, io e il presidente di Forza Italia, che solo se si schiera il centrodestra questo grande traguardo riformista potrà essere finalmente e rapidamente raggiunto”. “Questa idea il presidente Berlusconi l’ha sempre avuta – ha proseguito Pascale – e l’ha sempre applicata con la gestione che i suoi figli hanno fatto delle sue televisioni e dei suoi giornali, sempre schierati al rispetto dei diritti e della dignità di tutti, come deve una vera famiglia liberale. Non sempre è diventato un fatto politico, a causa delle caratteristiche delle coalizioni, in particolare ai tempi del Pdl”.

Gli stessi tempi, quelli del Pdl, in cui però pubblicamente Berlusconi si esprimeva in tutt’altro modo sulle questioni lgbt. “Ma ora che è nata la nuova Forza Italia – ha rimarcato – si torna all’ispirazione originaria del 1994: una grande forza di rivoluzione liberale che deve tutelare tutti, sia coloro che credono nella famiglia tradizionale sia coloro che vivono e devono vivere con piena dignità e tutela altre forme di amore“.

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“Il mio impegno – ha continuato Francesca Pascale – nasce anche perché sono donna e nessuno come le donne sa che al centro della felicità degli esseri umani ci sono i sentimenti e la realizzazione dei sogni d’amore. E’ quello che è stato sempre a cuore del presidente Berlusconi, a partire dal lavoro, dalla diminuzione delle tasse e ora, d’accordo con questa mia battaglia, del pieno riconoscimento di tutte le forme di amore”.

“Concludo dicendo che prendo la tessera dell’Arcigay ma anche di GayLib perché questa non è una battaglia politica, è una battaglia trasversale, civile e umana – ha dichiarato -. Presenteremo al più presto in Parlamento una legge per le unioni civili, per volontà del presidente Berlusconi e mia, con la consulenza di Alessandro Cecchi Paone che svolge questo compito civile e culturale da dieci anni con il nostro appoggio, anche come candidato nelle liste del nostro partito”.

In parlamento giacciono già diversi disegni di legge in materia di unioni civili, l’ultimo dei quali è quello promosso dal Pd di Renzi che include l’adozione del figlio del partner. Vale la pena ricordare, infine, che Arcigay e GayLib hanno posizioni diverse su alcune questioni non di poco conto: come concilierà, Francesca Pascale, la doppia militanza?

(foto: Corriere del Mezziogiorno)