Due ergastoli al capo di una setta che uccise un bimbo perché gay

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Era convinto che il piccolo Jadon, 4 anni, fosse gay e per questo Moses, capo di una setta religiosa, lo uccise con un colpo di pistola alla testa....

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Il piccolo Jadon, ucciso perché sospettato di essere gay

Il piccolo Jadon, ucciso perché sospettato di essere gay

Peter Lucas Moses, afroamericano di 28 anni, è stato condannato a due ergastoli per avere ucciso nel 2010 una donna e un bambino di 4 anni che secondo Moses era gay. La colpa della donna era quella di volere abbandonare la setta guidata da Moses, mentre il piccolo sarebbe stato omosessuale. Al momento dei fatti, Moses viveva in una casa a Durham, nel North Carolina, con una sola camera da letto insieme a cinque donne e nove bambini. Secondo lui, tre delle donne erano sue mogli e otto dei piccoli erano figli suoi tranne Jadon Higganbotham. La setta si chiamava Black Hedrews e Moses, che aveva convinto i suoi adepti che una guerra tra le razze era ormai inevitabile, si faceva chiamare “signore”. Secondo Moses, il padre di Jadon era gay perché aveva lasciato la madre del piccolo e quindi anche Jadon era gay.

Il culmine fu raggiunto quando l’uomo vide Jadon giocare con uno dei suoi figli standogli dietro.

I testimoni hanno raccontato che l’uomo ordinò a tutti di andare nel garage e tenne con sé solo Jadon. A quel punto si udì solo una musica religiosa e poi uno sparo. L’altra vittima di Moses, Antoinetta McKoy di 28 anni, aveva tentato di lasciare la setta dopo aver saputo di non potere avere figli. L’uomo la uccise dentro la casa dove vivevano.

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d'amore Viennese.

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