Due manifestazioni per dire No alla violenza omofobica

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Sabato pomeriggio in Toscana e in Sicilia si sono svolte due manifestazioni per far sentire la voce del mondo civile contro l’intolleranza e la violenza.

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VIAREGGIO – Nonostante il tempo inclemente circa un migliaio di persone ha sfilato sabato pomeriggio per le vie di Viareggio (Lucca), nella foto, per esprimere solidarietà alle vittime dei recenti casi di violenza contro omosessuali avvenuti in varie parti d’Italia. Tra gli sfilanti c’era anche Paola, la ragazza violentata ad agosto a Torre del Lago in quanto lesbica: «Sono molto emozionata – ha detto – Non mi aspettavo la risposta che c’è stata. Ho capito che è importante non rimanere in silenzio e che bisogna denunciare certe cose. Il fatto che se ne parli a livello politico è un passo avanti per tutti noi.» Erano presenti tra gli altri Franco Grillini, deputato dei Ds, Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, l’onorevole Titti De Simone (Prc), Milziade Caprili, vice presidente del Senato, Marco Marcucci, sindaco di Viareggio, Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, rappresentanti della Regione che hanno portato anche il gonfalone, rappresentanti delle varie associazioni gay, lesbiche e trasngender della Toscana e Alessio De Giorgi, presidente di Gay.it; ma soprattutto c’era anche tanta gente comune che ha coraggiosamente sfidato la pioggia e si è fatta vedere per dare supporto a un messaggio importante. Il ministro per i Diritti e le Pari opportunità Barbara Pollastrini non ha potuto essere presente in quanto a Pesaro per partecipare alla festa dell’Unita’ ad un dibattito sugli stessi temi di quelli della manifestazione. La ministra ha inviato comunque un messaggio nel quale dice che «Hanno ragione i dirigenti dei vostri movimenti, avete ragione tutti voi, a chiedere al governo di centrosinistra il coordinamento di un lavoro comune tra istituzioni, associazioni, forze dell’ordine per combattere la violenza che troppo spesso vi vede vittime. Io sento come prioritaria del mio ministero la necessità di studiare tutte le misure e i provvedimenti antidiscriminatori che aiutino a prevenire e a contrastare in modo efficace anche quei delitti motivati dall’odio omofobico.»

CATANIA – Più di tremila persone hanno reso viva in Sicilia la manifestazione “Orgoglioso Antifascismo”, nata a seguito del tentativo di esponenti di estrema destra di impedire il pacifico svolgimento del Gay Pride nel giugno scorso. A Catania sono giunte delegazione di oltre cento associazioni di tutta Italia e centinaia di militanti di sinistra hanno attraversato le vie del centro partendo da piazza Roma fino a piazza Duomo per dire no alla violenza insita nell’ideologia fascista e per ribadire l’opposizione all’omofobia e all’intolleranza verso chiunque viene considerato, in qualche modo, diverso. La manifestazione si è svolta in modo tranquillo e senza incidenti.

(Roberto Taddeucci)

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