È l’album di Antony & the Johnsons il ‘più gay’

Gli “Antony and the Johnsons” hanno vinto il Mercury Prize, il ‘Grammy’ per la musica inglese, per “I am a Bird Now”, considerato dal giornale Attitude “l’album più omosessuale mai inciso”.

LONDRA – I Coldplay battuti da una band di New York semisconosciuta, gli “Antony and the Johnsons”: è il sorprendente esito del Mercury Prize, l’equivalennte dei Grammy per la musica inglese. Una vittoria ancor più inaspettata perchè il premio, pari a 30mila euro, viene assegnato a musicisti britannici e irlandesi. Ma il gruppo statunitense era stato inserito nella rosa dei dodici finalisti perchè il cantante, il trentaquattrenne Antony Hegarty, è nato in Inghilterra, a Chichester.

Gli “Antony and the Johnsons” hanno vinto il premio per “I am a Bird Now”, considerato dal giornale Attitude “l’album più omosessuale mai inciso” e ispirato all’idolo del cantante del gruppo, Boy George. Un album considerato straordinario dal presidente della giuria, Simon Frith, che con questo premio spera di contribuire ad accrescere la popolarità del gruppo.

Alla vigilia della consegna dei premi, avvenuta ieri sera, erano dati per favoriti i Coldplay e i Kaiser Chief: questi ultimi già il mese scorso si erano lamentati per la nomination del gruppo newyorkese.

Hegarty è molto apprezzato dalla critica e Rolling Stone ha descritto la sua voce come uno strumento paragonabile alle voci di Nina Simone, Morissey e Joni Mitchell messe insieme.

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