E Obama disse: che coppia sia. Parola di Gesù

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Il candidato alle presidenziali americane Barack Obama ha difeso il suo sostegno alle unioni civili citando il "Discorso della montagna" del Vangelo secondo Matteo.

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Il Senatore dell’Illinois difende la sua posizione contraria al matrimonio gay, ma si è detto favorevole ad un riconoscimento civile delle unioni di fatto. «Se qualcuno mi trova in contraddizione per questo  – ha detto il Senatore – allora è bene che ricordi il famoso discorso della montagna, che penso sia, per la mia fede, più importante rispetto alle lettere ai romani di San paolo."  San Paolo – in una sua lettera ai romani – condannò l’omosessualità come peccato.

«Vi dirò che non credo nel matrimonio gay – ha detto il senatore ieri in Ohio, dove si trovava per le primarie, poi vinte da Hillary Clinton -, ma penso che i gay e le lesbiche debbano essere trattate con dignità e rispetto e che lo stato non li debba discriminare».

«Penso alle unioni civili, al diritto di visitare il proprio partner in ospedale e al diritto ad ereditare la proprietà del proprio compagno». «Non penso che debba essere chiamato matrimonio, ma che ci sia un diritto ad essere riconosciuti come coppia dallo stato."

Il famoso discorso tenuto da Gesù sulla montagna e citato nel Nuovo Testamento di Matteo include le Beatitudini, il consiglio di "porgere l’altra guancia" e l’indicazione di "pregare il Padre".

Il Senatore Obama ha pensato di riferirsi alla indicazione di Cristo: "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te."

Il candidato alla presidenza degli Stati Uniti ha detto di essere un critiano devoto nonostante i detrattori lo abbiano "accusato" spesso di essere musulmano, approfittando anche della somiglianza del suo nome con quello di Osama bin Laden.

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