Eboli ritratta cittadinanza a coppia gay

Il sindaco avrebbero dovuto assegnare a Mario Garullo e Antonio Ottocento, la cittadinanza onoraria, ma ha ritrattato all’ultimo momento per l’intervento sfavorevole di otto consiglieri cattolici.

EBOLI – L’amministrazione comunale di Eboli, e precisamente il sindaco Gerardo Rosania, avrebbero dovuto assegnare a Mario Garullo e Antonio Ottocento, la prima coppia gay italiana ad essersi sposata legalmente in Olanda, la cittadinanza onoraria. Tuttavia, l’onorificenza, che è il massimo riconoscimento che un’amministrazione possa conferire a un individuo per un’impresa sociale e civile da lui portata a compimento, è stata ritrattata all’ultimo momento per l’intervento sfavorevole degli otto consiglieri cattolici presenti tra i 18 della maggioranza.

Così, il giorno prima della consegna, prevista per il 29 giugno, in occasione della manifestazione di musica alternativa "Feedback" organizzata dall’amministrazione, il sindaco che in passato è riuscito già ad ottenere il conferimento della cittadinanza onoraria per Silvia Baraldini, ha dovuto ritirare la proposta: l’assessore alla cultura, alle politiche giovanili e all’accoglienza Massimo Cariello informa gli addetti stampa che occorre rivedere il programma: «parleremo solo di un riconoscimento, senza specificare».

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