Si può essere ebrei e gay? Intervista al rabbino Haim Fabrizio Cipriani

Che differenza c’è visione ortodossa e progressista per quanto riguarda l’omosessualità?

Gran parte delle culture tradizionali e delle religioni, soprattutto monoteistiche, hanno un antico problema con l’identità LGBT. Si sente spesso parlare del rapporto tra omosessualità e cristianesimo e anche quello tra omosessualità e Islam inizia a essere argomento piuttosto frequente sui media. Meno frequentemente si trovano invece narrazioni, riflessioni  e chiarimenti sul modo in cui l’ebraismo ha visto e vede l’identità omoaffettiva e omosessuale.
Abbiamo deciso allora di rivolgere qualche domanda al rabbino di orientamento riformato Haim Fabrizio Cipriani. Membro delle Assemblee Rabbiniche e dei tribunali rabbinici dei movimenti ebraici Massorti/Conservative e Reform/Progressive, dal 2006 al 2013 è stato rabbino della comunità ebraica Lev Chadash di Milano e Roma e dal 2012 svolge il suo ministero rabbinico anche presso la comunità Massorti/Conservative di Marsiglia e la comunità ebraica riformata di Montpellier. In Italia è rabbino della comunità Etz Haim.
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1. Come molte altre culture religiose tradizionali, l’ebraismo non è noto per la sua accettazione verso gli omosessuali. Qual è la situazione effettiva in questo senso?
La situazione è estremamente fluida e variabile. Si va da atteggiamenti di aperta condanna ad altri di tolleranza e apertura.
 
2. Nei testi sacri e della tradizione quali sono i passi che condannano l’omosessualità?
Il locus classicus è Levitico 18:22 “E con un maschio non ti sdraierai come ti sdrai con una donna, è inaccettabile.”
 
3. Ci sono stati casi di ebrei omosessuali famosi nella storia dell’ebraismo?
Non che io sappia, ma nella narrazione biblica la relazione fra il re Davide e il suo amico Yonatan ha fatto discutere molto.
 
4. Che differenza c’è visione ortodossa e progressista per quanto riguarda l’omosessualità?
Tracciare una linea netta è difficile, perché i principi religiosi non sempre si armonizzano con il sentire dei diversi attori. Di conseguenza esistono atteggiamenti di grande apertura in alcuni ambienti ortodossi, ma anche di grande chiusura in ambienti molto progressisti, quindi tutto è molto trasversale.Certamente in ambito progressista c’è una maggiore volontà di rispetto dell’intimità degli individui. Per questo nelle correnti progressiste alcuni celebrano anche cerimonie fra coppie LGBT.
 
5. Un omosessuale può convertirsi per l’ebraismo ortodosso? E per per quello progresssita?
In ambito ortodosso sarebbe impossibile, salvo chiaramente nascondere la propria identità affettiva e fare una doppia vita (approfittando di una certa “miopia” da parte del rabbinato, oppure con la sua tacita complicità, entrambi questi casi sono relativamente comuni per quello che ho potuto osservare), cosa che alcuni fanno. In ambito progressista è cosa comune, perché si lascia più libertà all’individuo, specie in sfere così intime.
 
6. Come rabbino ha avuto modo di incontrato ebrei omosessuali? Ha raccolto storie particolarmente importanti sulla doppia identità ebreo-gay?
Ne incontro regolarmente. E ho spesso ascoltato storie di difficoltà, dove le persone sentivano come impossibile una conciliazione fra l’identità ebraica e il loro essere, conciliazione che desideravano ma che sembrava impossibile. A me pare che questo non debba essere, perché ogni volta che rinunciamo a una parte importante della nostra identità, perdiamo moltissimo, e gli altri con noi.
 
7. Come si spiega la grande libertà della comunità LGBT in Israele?
Col fatto che Israele è una vera democrazia, animata, pluralistica, autenticamente aperta e progressista.
 
8. Crede che in futuro cambieranno le cose per l’ortodossia?
Sarà difficile, si potrà magari avere una maggiore accettazione e tolleranza per gli individui, con meno giudizio e più rispetto, il che sarebbe già una buona cosa.
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Per chi fosse interessato a contattare il rabbino per ulteriori informazioni, questo il suo sito internet: http://haim.cipriani.free.fr/
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13 commenti su “Si può essere ebrei e gay? Intervista al rabbino Haim Fabrizio Cipriani

  1. le parole del rabbino su Israele dovreste scriverlvele sulla fronte, voi frequentatori di questo sito che tanto trepidate per la “causa” palestinese”, dimenticando che a Gaza l’omosessuale è ISTITUZIONALMENTE perseguitato, e altro non gli resta, se vuole sopravvivere, che buttarsi tra le braccia dei “sionisti”..

        1. Che la religione sia un rincoglionimento fatto apposta per il popolo è noto davvero da troppo tempo, per vedere ancora scritte ignoranti e pericolose come la tua.

          Informati, è grave quello che hai scritto.

          1. evitiamo di spammare su posizioni nostre che non modificherebbero la posizione dei nostri lettori… certo non dobbiamo mai confondere piani strutturalmente diversi… possiamo avercela contro la globalizzazione del potere, dei soldi, delle menzogne e delle armi… dobbiamo avercela anche con la globalizzazione della carita, fatto di ong, volontariato, adozioni internazionali od altro? allo stesso modo non bisogna confondere religione o religiosita con chiese o gerarchie religiose… possiamo avercela contro un vescovo ricco ed influente… ma dobbiamo avercela pure con quelli tra i suoi fedeli che portano il mangiare ai poveri delle stazioni ferroviarie o che danno vestiario e farmaci a chi ne fa richiesta per via dello stato di indigenza?
            resto a disposizione attraverso messaggistica diretta…
            SHABAT-RE’EH TOV!

          2. Se sei cristiano, sei colpevole quanto la Chiesa che rappresenti e complice dei suoi crimini.

            Perché senza battezzare contro volontà in età senza ragione, umani non consenzienti, la Chiesa non ha un briciolo di potere.

          3. la mia famiglia rientra in quelle “vittime del battesimo imposto” di cui parli tu… l’ osservanza cristiana entra nella mia famiglia in seguito ai decreti di cacciata datati 1492 e firmati dai re cattolici ferdinando ed isabella… con la doppia abrogazione, avvenuta per napoli nel 1740 e per madrid nel 1968, la mia famiglia si trova “FINALMENTE” libera di riprendere il suo corso… nessuno piu di me in questa pagina, pertanto, meglio puo capire quello che scrivi, come nessuno piu di me puo sopravanzarti nel capire certe dinamiche… come cattolico ho il battesimo ed il credo, e sono “CARNEFICE”; ma come ebreo ho il sangue e l’ osservanza, e sono “VITTIMA”; ma la mia natura e la mia identita e “UNO” di entrambe le cose… non meta e meta, ma “UNO”, con la ovvia difficolta nell’ essere riconosciuto da entrambe le fazioni…
            in questi casi l’ intelligenza vera sta nel trasformare in ricchezza oggettiva il disagio soggettivo, sta nel considerare risorsa una situazione di conflitto…
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            la mia formazione culturale ebraica gode del confronto con rabbini ortodossi, come la mia formazione culturale cattolica gode di un lungo periodo di coinvolgimento in attivita ecclesiali; E PROPRIO QUESTA DOPPIA FORMAZIONE MI CONSENTE DI AVERE UNO SGUARDO AD UN TEMPO FONDAMENTALISTA E DISINCANTATO sui testi, rilevando ad un tempo sia le infedelta scritturistiche operate dai padri della chiesa sia l’ eccessiva simbolizzazione che avviene in certi ambiti rabbinici…
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            ma i sacri testi, che io leggo direttamente dall’ ebraico, IN NESSUN POSTO PARLANO DEL “GIOGO” COME UNA FORMA DI SCHIAVITU: attraverso la circoncisione del neonato ebreo l’ alleanza penetra nella sua carne e lo vincola alla osservanza della torah, tanto per i tre libri e mezzo che parlano di storia e precetti, QUANTO PER IL LIBRO E MEZZO CHE PARLA DI RITI DI LIBERAZIONE; attraverso il battesimo il catecumeno viene pubblicamente fatto entrare nel popolo della nuova alleanza, condividendone la responsabilita profetica e la sua natura di “SPOSA ADULTERINA”, ma anche riceve la grazia di uno sguardo misericordioso da parte di dio, che con il “CONSOLATORE” inonda di nuova linfa il fedele fiaccato dagli eventuali peccati!
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            pertanto l’ appartenenza alla storia della salvezza DEVE SEMPRE ESSERE VISTA COME UNA OPPORTUNITA, non come un vincolo, o almeno non soltanto come quello… un ebreo puo pur sempre profanare il culto ed un cattolico puo pur sempre abiurare alla dottrina… la possibilita meccanica, materiale, ideale, mentale, morale di sentirsi svincolati dalla legge o di darsene una propria non viene esclusa in nessuna delle due appartenenze, e neanche in quella di forma ibrida in cui mi identifico io…

          4. Tutte belle cose, peccato che tu sia incastrato tra due religioni organizzate inventate a tavolino da qualche umano, troppo tempo fa.

            E che siano entrambe complici di ammazzamenti e morti.

            Non c’è NULLA di buono nelle religione, figuriamoci in due!

            Le religioni sono quanto di più distante dalla spiritualità, sono eterni concentrati di interessi politici e sociali utili a soggiogare le masse e a gestirle meglio. Nulla più.

            TUTTO quello che esce da una religione è male. Tutto quello che esce da una religione è fasullo, compromesso, promiscuo, corrotto e totalmente distante dalla parola/opera/natura originale della stessa.

            Mi spiace per la tua condizione, chiaramente senza uscita dati i presupposti, spero solo che tu non faccia il doppio del male nel mondo, a causa delle tue doppie convinzioni imposte.

          5. ma tu ce l’ hai con la religione in quanto elemento di derivazione divina mal rappresentato da istituzioni umane, o come elemento antropologico caduco che le umane istituzioni millantano come di origine divina?

          6. A parte che è quasi la stessa cosa, la religione è semplicemente quanto di peggio sia mai successo storicamente, umanamente, criminalmente e socialmente su questo pianeta. I fatti.

          7. anche la negazione della religione costituisce di per se una posizione ideologica o ideale che si interpola tra l’ uomo, certo, ed il dio, certo, incerto o inesistente che sia…
            come dire che la tua affermazione sul rapporto tra il divino e l’uomo costituisce di per se una affermazione di tipo religioso… insisto, anche a costo di fare flooding: tu puoi essere su posizioni contrarie alle istituzioni religiose, ma non puoi negare tout court il bisogno dell’ uomo di trascendere a se stesso e valicare i confini della sua stessa morte fisica…
            persino i tuoi posts qui sono una via di trascendenza e di permanentizzazione della memoria…

      1. Tutte le religioni sono FASULLE.
        Questo si.

        Perché anche la peggiore religione mai inventata dagli uomini, il cristianesimo, ha dato nonostante tutto buoni frutti: mi riferisco all’arte italiana in generale, giusto per fare un esempio.

        Bisogna ovviamente ricordare che se non fosse stata inventata questa squallida e pericolosissimo religione (non dimentichiamoci che la Chiesa ha ammazzato, sottomesso e ucciso persone per secoli) tutti gli sforzi storici, artistici e intellettuali invece di finire tra le fila della Chiesa, sarebbero di dominio pubblico e le grandi arti non avrebbe trattato solo e unicamente il genere religioso (cappelle, chiese, soffitti, testi scritti a mano, monumenti, santi e angeli) ma coprirebbero OGNI ambito dell’uomo e del mondo che lo circonda.

        La Chiesa ci ha RUBATO il più grande repertorio storico, artistico e intellettuale che ci sia mai stato creato dall’uomo in 4000 anni di storia.

        (si, 4000 anni. I 2000 venuti dopo Cristo, che la Chiesa ha stravolto, reinventato e plasmato secondo la sua bisogna. Ma anche i 2000 anni precedenti!!!! RUBANDO storia, arte e cultura appartenenti a popoli completamente diversi, unificando le dimensioni pagane sotto il nome di Chiesa di Dio.)

  2. QUANDO, ALL’ INCIRCA NEL 100 DOPO CRISTO, 3860 DELL’ ERA DELLA CREAZIONE PER IL CALENDARIO EBRAICO, A JAMNE SI RIUNISCE IL PRIMO VERO CONCILIO RABBINICO MONDIALE, la situazione dottrinale e scritturistica tra gli ebrei era gia terribilmente molto fluida, a dispetto di una autorita templare sinedrita molto forte e della presenza di non molte interpretazioni eterodosse…
    era, pero, allarmante il continuo interferire sulla dottrina e sui culti da parte delle autorita ellenistiche… gia nel 250 avanti cristo, 3510 anni dalla creazione del mondo, era sembrato normale che i sacri testi venissero resi in lingue diverse dall’ ebraico… nel 191 avanti cristo, 3569 anni dalla creazione del mondo, il sinedrio di gerusalemme viene pesantemente modificato dall’ inserimento di membri, esperti nella legge, ma di NON PROVENIENZA sacerdotale… in seguito a questo, dal 172 avanti cristo, 3588 anni dalla creazione del mondo, al 163 avanti cristo, 3597 anni dalla creazione del mondo, per ben dieci anni, ANTIOCO IV EPIFANE DI SIRIA poteva imporre MENELAO, non kohen, come sommo sacerdote al di fuori di quanto dio stesso aveva stabilito per il culto tra gli ebrei…
    dal 159 avanti cristo, 3601 dall’ epoca della creazione, ai tempi di gesu e per tutto il secolo successivo si succedono tutta una serie di sommovimenti ricostruzionisti che vanno dal mistico [esseni, nazirei] al politico [messianici, zeloti], con tutta una serie di sfumature [nazareni]…
    IL CONCILIO DI JAMNE PERTANTO si pone il problema di de-ellenisticizzare la cultura ebraica e conserva come canonici SOLO I TESTI SCRITTI IN EBRAICO ED ARAMAICO…
    ma la corruzione culturale che rimontava addirittura a prima della fine del primo tempio, nel VI secolo avanti cristo, XXXII secolo dalla creazione, fa arrivare a jamne una prassi applicativa dei testi diversa da quanto scritto da dio quattordici secoli prima, ed anche in ambito rabbinico le differenze si sentivano, tra un orientamento linguisticamente purista, i KARAITI, ed uno di osservanza piu tradizionale, i FARISEI, numericamente predominante…
    nell’ arco dei secoli, pertanto, non solo si sono succedute letture diverse delle prescrizioni della torah in generale e di LEVITICO 18,22 in particolare, ma tali letture differenti si sono affiancate tra loro fino a fare arrivare ad oggi una gran confusione sul significato di tale versetto, SPECIE IN AMBITO RABBINICO E CRISTIANO!
    da un punto di vista strettamente grammaticale, le subordinate temporali in ebraico arcaico evidenziavano, attraverso varie forme verbali, se l’ azione indicata nella subordinata era totalmente antecedente al tempo della reggente, totalmente successiva al tempo della reggente, parzialmente sincrona, sincrona rispetto all’ inizio ma prosecutiva, antecedente ma poi sincrona fino alla conclusione oppure se TOTALMENTE SINCRONA RISPETTO ALLA REGGENTE… nella fattispecie si usa [ANCHE OGGI!] una forma verbale chiamata PO’EL…
    rispetto a tale versetto la tradizione traduttiva dice “COME TI SDRAI”, ma il PO’EL va letto esclusivamente come “FINCHE TI SDRAI”… dio su questo ha il doppio problema di impedire ai maschi ebrei bisessuali di fare sesso con altri maschi, col rischio di arrivare “scarichi” quando si sdraiano con le loro donne [CASO SIMILE: ONAN], ma anche di impedire ad un maschio ebreo bisessuale di contaminare con tracce di seme non proprio le donne con cui si sarebbe successivamente sdraiato, cosa che avrebbe reso incerte le paternita…
    pertanto dio, che nella torah non mette limiti al numero di donne con cui un uomo poteva stare, non mette neanche limiti al numero di uomini con cui un uomo potesse stare, comandando, soltanto, che nel periodo in cui un maschio ebreo facesse sesso con una o piu donne, in quello stesso periodo non facesse sesso con alcun uomo, e nel periodo in cui facesse sesso con uno o piu uomini, in quello stesso periodo non facesse sesso con alcuna donna…
    analogamente, infatti, non esiste nessun limite alle attivita lesbiche, visto che la sessualita femminile dipendeva SOLO DAL GRADIMENTO DEL MASCHIO CHE NE ERA LEGALMENTE RESPONSABILE…
    quindi il versetto, per altro ripetuto uguale in altri posti, NON LIMITA LA SESSUALITA DEI MASCHI EBREI OMOSESSUALI MA REGOLAMENTA QUELLA DEI MASCHI EBREI BISESSUALI!

    colgo l’ occasione per augurare a tutti SHABAT-RE’EH TOV!

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