Ecco il Forum delle Libertà: trasversale, laico e a sinistra

Se ne parlava da tempo e adesso è ufficiale. Il movimento creato, fra gli altri, da Grillini e Cecchi Paone è nato. Non un partito, ma un luogo di impegno e una spina nel fianco del centro sinistra

L’idea era già stata lanciata tempo fa e ribadita durante il Roma Pride di giugno scorso. Oggi è stato dato l’annuncio ufficiale della nascita della tanto attesa formazione politica fortemente caratterizzata rispetto ai diritti civili e sociali della comunità LGBT e sulla laicità. Si chiama “Forum delle Libertà” e il progetto è quello di un movimento per le libertà civili. Il simbolo, un quadrifoglio con un petalo con i colori dell’arcobaleno, è stato depositato e il sito internet (www.forumdelleliberta.it) sarà presto attivo. Presidente d’onore è Beatrice Rangoni Machiavelli, vicepresidente dell’Internazionale liberale, gli altri promotori sono Franco Grillini, Alessandro Cecchi Paone ed Enzo Marzo, direttore di Critica liberale.

Un nuovo movimento, insomma, che ha come interlocutore principale la “costituente socialista” e la cui volontà è quella di realizzare “una alleanza trasversale contro ogni proibizionismo – spiegano i promotori -, contro il rischio della dittatura clericale, e per l’affermazione piena delle libertà individuali come premessa per l’effettiva modernizzazione del paese e la difesa della sua laicità”. Nelle dichiarazioni ufficiali dei fondatori non si fa cenno palese alla comunità LGBT, ma il simbolo e i nomi degli stessi ideatori e il loro impegno personale lasciano poco spazio a interpretazioni. "Ho Un’ alleanza trasversale contro ogni proibizionismo, contro il rischio della dittatura clericale e per le libertà individualisentito candidati alla segreteria del nascente Partito Democratico criticare l’uso della parola ‘Libertà’ da parte di Berlusconi – dichiara Grillini -. Noi lo diciamo da tempo, ma la critica di Letta si ferma ad una visione economica, mentre in un paese dell’occidente democratico, il centro sinistra non può prescindere da un’interpretazione del concetto di libertà che riguardi i diritti civili e la laicità dello stato”. E su questo, il Forum delle Libertà è distante dal futuro PD che, a detta dei fondatori del nuovo movimento, ha già rinunciato alla laicità.

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"Non vogliamo creare l’ennesimo partitino o movimentino – continua Grillini – . Il nostro scopo è da un lato spingere all’impegno politico i militanti dei circoli e delle associazioni omosessuali, ma anche tutti coloro che sentono come propri i valori che abbiamo scelto come nostri e che sono delusi da questo centro sinistra. Cedere al pessimismo significa rimettere il Paese nelle mani di Berlusconi”. E infatti se pensate di potere votare il Forum delle Libertà alle prossime elezioni, vi sbagliate. Non ci saranno liste elettorali con il simbolo del quadrifoglio, ma alleanze con formazioni politiche che si impegneranno a fare proprie le battaglie per la

laicità e i diritti sociali e civili. Vogliamo fare da stimolo politico e culturale per il centro sinistra – spiega ancora Grillini – ed occasione di militanza per tanti giovani traditi da queste formazioni”. E i rappresentanti della comunità LGBT già impegnati in politica? Come si relaziona il Forum delle Libertà con loro? “Chi è già impegnato e strutturato dentro partiti credo che ci resterà – conclude Grillini -, ma questo non pregiudica affatto il dialogo, anzi”. Del resto, se è vero com’è vero che il Forum delle Libertà consente la doppia tessera, altri parlamentari potrebbero aderirvi senza rinunciare alla loro attuale appartenenza.

E le prime reazioni sono positive. “Ogni iniziativa che punti alla battaglia per i diritti civili non può che essere positiva – commenta a caldo Vladimir Luxuria -. In questo momento bisogna impegnarsi per accelerare i tempi della discussione su questioni come i Cus e costringere i partiti del centro sinistra a uscire allo scoperto e prendere posizioni chiare su questo. In questo, movimenti del genere possono dare una spinta

in positivo”. Il primo appuntamento del neonato Forum è già stato fissato per settembre : un convegno renderà nota la carta d’identità del nuovo raggruppamento politico, il ‘Manifesto delle libertà’. Tra le prime adesioni c’è stata quella di ‘Lib Dem, iniziativa di sinistra liberale’, nato negli ambienti di Critica liberale. Il movimento, infatti, ha carattere federativo e vi possono aderire sia singoli che gruppi e associazioni.

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di Caterina Coppola