Egitto: 3 sieropositivi gay condannati per ‘dissolutezza’

Lo stato egiziano ha condannato quattro omosessuali sieropostivi per il reato di “dissolutezza”. Dovranno scontare 3 anni di prigone per questo e altri tre di supervisione per omosessualità.

Cairo – L’omosessualità è un delitto grave in Egitto e tutti i colpevoli di "dissolutezza" finiscono in carcere. Anche se sieropositivi. È successo a quattro uomini gay che sono stati condannati a tre anni di prigione, a cui seguiranno altri tre anni di stretta supervisione da parte della polizia, perché accusati di omosessualità.

Anche ad un altro uomo, non affetto dal virus dell’HIV, è stata comminata la stessa pena.

L’avvocato difensore dei cinque, Adel Ramadan, ha detto che il giudice li ha accusati di "pratica abituale di dissolutezza", un termine con cui si definiscono anche i rapporti omosessuali consensuali.

Oltre 100 gruppi per la difesa dei diritti umani hanno criticato la sentenza descrivendola come dettata da ignoranza e paura dell’aids. Hanno anche affermato che questo atteggiamento rischia di compromettere gli sforzi per la prevenzione dell’Hiv/Aids in Egitto.

 

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