Egitto: undici gay assolti “controvoglia”

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Una Corte d'Appello egiziana ha malvolentieri assolto undici uomini accusati di depravazione abituale per supposti atti omosessuali.

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IL CAIRO – Una Corte d’Appello egiziana ha malvolentieri assolto undici uomini accusati di depravazione abituale per supposti atti omosessuali. Lo ha riferito domenica uno dei loro avvocati, Helmi Al-Rawi, che ha aggiunto che quando la giuria, composta da tre membri, ha emesso sabato la sentenza, il giudice Mo’azer El-Marsafy ha espresso tutta la propria condanna verso gli uomini, pur assolvendoli da tutte le accuse di crimine.
«Siamo così disgustati da voi, che non possiamo nemmeno guardarvi – ha detto il giudice – Ciò che avete fatto è un peccato gravissimo, ma sfortunatamente il processo ha degli errori procedurali e questo tribunale deve assolvervi tutti».
Gli undici uomini erano stati arrestati in aprile e condannati a pene fino a tre anni di prigione in uno dei tanti casi che hanno suscitato la condanna delle organizzazioni internazionali di diritti umani. Il principale imputato era stato arrestato a febbraio dopo che il suo telefono era stato messo sotto controllo da più di un mese dalla polizia in seguito a una soffiata.
Il codice penale dell’Egitto non fa alcuna menzione specifica dell’omosessualità, ma il paese fa uso di un numero ampio di leggi che riguardano l’oscenità, la prostituzione o la depravazione vengono usate per perseguire l’omosessualità.
La polizia egiziana controlla i ristoranti considerati luoghi di incontro per gay così come i siti gay dedicati agli omosessuali.

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