Elezioni Viareggio: Lunardini, voglio sicurezza per voi

Il candidato sindaco per la PDL al comune di Viareggio risponde a Gay.it su quali siano le priorità per Torre del Lago, meta gay estiva fra le più gettonate.

«Ho in più occasioni dimostrato di non avere pregiudizi verso il mondo GLBT – così esordisce il dott Lunardini, candidato sindaco per la PDL a Viareggio alla nostra richiesta di precisare il suo programma per la comunità lgbt che frequenta Torre del Lago – , anzi ritengo che se sarò eletto Sindaco darò ampia dimostrazione di preoccuparmi fattivamente di politiche atte a contrastare ogni forma di discriminazione.»

«Intendo poi sicuramente rilanciare la Marina di Torre del Lago – continua Lunardini – aprendo un tavolo di concertazione e confronto con i titolari di attività presenti sul territorio e con quelle associazioni che vi operano. Tutto il turismo è sempre fonte di risorse ed il turismo gay, non è da meno, sicuramente andranno integrate con strutture ricettive in grado di soddisfare le richieste. Non ci sono preclusioni a collaborare con il consorzio Friendly Versilia, anzi è ritenuto una risorsa ed un importante punto di osservazione, per l’immediata risoluzione di problemi.»

«La Marina – dice Lunardini – per poter continuare ad offrire proposte turistiche di buon livello deve combattere in tutti i modi i problemi di sicurezza che negli ultimi tempi si sono andati aggravando, problemi di spaccio, e di violenza che non appartengono certo al mondo glbt, che la giunta Marcucci, facendo una mera demagogia dell’accoglienza, invece di risolvere ha aggravato. Noi diciamo tolleranza zero verso tutti quelli che sono venuti a Viareggio per delinquere, sotto ogni forma, è necessario far ritornare la Marina a quel luogo di accoglienza, e di divertimento senza che chi la frequenta abbia il timore di trovarsi in mezzo ad una rissa, ma possa tranquillamente passare una serata piacevole, in compagnia di amici. È ancora viva nella memoria, la morte l’anno scorso di un extracomunitario, e delle tante risse scoppiate durante l’estate, coinvolgendo anche persone che non erano certo lì per delinquere o per partecipare a risse. Penso ad esempio a quello che ha dovuto subire il cuoco del Mamamia, o a quella ragazza gay, che ha subito violenza. Essere gay-friendly deve anche essere concretamente l’impegno di tutti affinché l’essere gay non debba essere la scusante di violenze e soprusi. Occuparsi di sociale e sicurezza, vuol dire tutelare tutti indistintamente dalla condizione sociale, o dalle scelte personali di vita. Garantire la sicurezza, in tutte le sue sfaccettature, è la vera garanzia di attenzione, e rispetto verso il mondo glbt, non si deve fare come fa la sinistra  e come ha fatto il sindaco uscente, che ha lasciato che la marina diventasse campo libero per tutti, così che la popolazione unificasse concetti di delinquenza-spaccio= mondo gay.»

«Votare Luca Lunardini, – conclude – vuol dire cambiare effettivamente il modo di amministrare la città,  ridare slancio al turismo ed alla economia, ed è il modo migliore, per vedere concretamente realizzarsi politiche di libertà ed uguaglianza.»

LEGGI ANCHE

Storie

Arezzo, consigliere celebra unioni gay: “Insulti sul web, ma non...

Preso di mira sul web per aver semplicemente fatto il suo dovere. E non è la prima volta.

di Redazione | 19 Agosto 2018

Viaggi

La vacanza gay-friendly lungo lo Stivale: mare o montagna?

La proposta di Gay Friendly Italy per le vacanze dell'estate 2018!

di Alessandro Bovo | 9 Giugno 2018

Storie

Elezioni, Adinolfi prende lo 0,66% ed esulta: “È solo l’inizio”

Il leader del Popolo della Famiglia, rimasto fuori dal Parlamento, festeggia comunque l'esito elettorale.

di Gianluca Pellizzoni | 6 Marzo 2018