Elezioni: vincono i candidati gay friendly

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Successo di Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris rispettivamente a Milano e Napoli. Entrambi, nei loro programi, prevedono interventi a favore delle persone lgbt. E le associazioni festeggiano.

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Un risultato che il centrodestra ha sperato fino alla fine di scongiurare, quello dei balottaggi alle amministrative, ma che almeno nelle due città più sotto osservazione, Milano e Napoli, ha segnato la vittoria dei due candidati più gay friendly. Sia Luigi De Magistis (che ha sconfitto il pidiellino Lettieri con un plebiscito da 65 per cento) che Giuliano Pisapia hanno previsto nel programma l’istituzione del registro delle coppie di fatto e non solo.
E non possono che essere entusiastiche le reazioni delle principali associazioni lgbt cittadine del capoluogo lombardo e di quello campano.
"Arcigay Milano CIG Centro di Iniziativa Gay Onlus vuole esprimere le più sentite congratulazioni al neo sindaco Giuliano Pisapia augurando inoltre buon lavoro a lui e tutta la sua squadra – si legge in una nota firmata dal presidente Marco Mori -. Vogliamo ricordare che Giuliano Pisapia è stato l’unico candidato Sindaco che nelle scorse settimane ha commentato e discusso in un incontro pubblico le 10 proposte di Arcigay per la città di Milano presentate attraverso la campagna ‘Milano siamo anche noi’ rompendo così un tabù che vuole i temi legati alla comunità lgbt come off-limits in una competizione elettorale.’Milano siamo anche noi, perchè Milano sia di tutti’ non è uno slogan vuoto, ma è una frase che può davvero significare un cambiamento nelle politiche pubbliche cittadine volte al rispetto, l’inclusione sociale e il riconoscimento di diritti civili".

"Arcigay Milano – conclude Mori -, da sempre disponibile al dialogo con le istituzioni, auspica finalmente un cambiamento di rapporti con il comune di Milano, fin’ora restio ad ogni dialogo e confronto. Complimenti Giuliano e in bocca al lupo!".
Un commento arriva anche dalla segreteria nazionale di Arcigay e dal presidente Paolo Patanè.
"Gli italiani hanno eletto con ampie maggioranze i candidati che si sono dichiarati favorevoli a iniziative di legge per le unioni civili, a matrimonio gay e alla lotta all’omofobia – scrive Patané -. Mai come nel corso dell’ultima tornata elettorale infatti, proprio la questione omosessuale, è stata centrale nei programmi e nelle campagne elettorali dei candidati vincenti.
Gli italiani hanno totalmente ignorato coloro che agitavano lo spettro dell’omosessualità come uno spauracchio degno di repulsione e hanno preferito chi si è avvicinato senza ambiguità alle battaglie lgbt e non ha avuto remore a interloquire direttamente con la comunità e le associazioni".

"Il voto di oggi è la fine politica della destra omofobia e clericale dei vari Giovanardi, Berlusconi, Santanchè, Lussana  e così via – conclude il presidente di Arcigay -. Queste elezioni possono finalmente aprire la strada ad una nuova primavera di diritti e reale uguaglianza che la comunità lgbt sostiene da anni. Per dare un ulteriore atto di sfiducia a questo Parlamento e Governo invitiamo tutti e tutte a partecipare in massa alla manifestazione di Europride Roma 2011".
A commentare il voto partenopeo arriva una nota de I-Ken che chiede subito il primo passo concreto a De Magistrisi, ovvero il patrocinio al Campania Pride. "Che vi fosse un feeling tra il Candidato Sindaco de Magistris e i gay napoletani era cosa nota – scrive il presidente Carlo Cremona -. Il neo Sindaco di Napoli si troverà sulla scrivania la richiesta del Patrocinio Morale che le associazioni che promuovono il Campania Pride hanno già protocollato alla Segreteria del Primo Cittadino. Ci aspettiamo tra le prime battute del nuovo Sindaco la dichiarazione di Benvenuta alla manifestazione dell’orgoglio gay, lesbica e trans".

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