Elton John: "Sono fortunato a non avere l’Aids"

Il cantante, promotore di un’importante iniziativa di raccolta di fondi contro l’Aids, riconosce, dopo essersi "comportato non molto bene", di essere "un gay molto fortunato".

Elton John si fa un esame di coscienza, e in tutta onestà, dopo la vita che fatto negli anni ’80, si ritiene davvero fortunato a non essere stato contagiato dal virus dell’Aids. In un’intervista a Itv News, il baronetto del pop inglese, ricorda che fu la morte per Aids di Ryan White, un ragazzo di 18 anni emofiliaco, a spingerlo a cambiare rotta. Da lì nacque anche il suo impegno per la lotta contro la "peste del secolo".

Elton John ha raccontato di essere stato presente alla morte di White e di aver cantato al suo funerale: «Era un periodo della mia vita – ha raccontato il cantante – in cui non mi comportavo molto bene. Se mi guardate nel filmato in cui canto al suo funerale, sembro un uomo di 90 anni».

«Non molto tempo dopo – ha aggiunto – per quanto avevo visto e la vergogna che provavo di me stesso e del mio comportamento egoista ho deciso di mettere la testa a posto, in particolare perché ero un gay molto fortunato a non essere stato contagiato. E ho pensato che se mi era stata data un’altra opportunità nella vita, dovevo fare qualcosa di positivo».

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