Emendamento FdI sulla legge contro l’omofobia in Emilia Romagna associa gay e pedofili

Dura condanna fin dalla serata di ieri da parte dei social.

Un emendamento shock quello proposta dal gruppo Fratelli d’Italia in EmiliaRomagna, che da mesi sta discutendo sulla legge contro l’omofobia. Dopo l’ultimo rinvio, è arrivata anche l’assurda proposta di  Michele Facci, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. Nelle poche righe dell’emendamento, Facci propone di inserire il comma 2bis:

All’articolo 1 del presente progetto di legge, dopo il comma 2, è integrato il seguente comma:

2.bis: Sono comunque incompatibili con la presente legge orientamenti sessuali quali:

  1. la pedofilia;

  2. la necrofilia;

  3. la zoologia.

In tutto 33 parole di pura discriminazione. Shoccato anche Sergio Lo Giudice. Il dem, una volta scoperta la proposta, ha spiegato:

Mi vergogno di questa gente che scrive cialtronerie gravemente offensive. C’è la volontà di denigrare in modo violento una parte della popolazione. Il paragone con la pedofilia è infamante. Fratelli d’Italia mostra poi una sciatteria e ignoranza rispetto all’orientamento sessuale. La pedofilia non è un orientamento sessuale.

Numero le condanne sono arrivate anche tramite i social. Dalla serata di ieri, la foto ha iniziato a girare su Facebook, venendo condivisa in massa tanto da semplici utenti che da politici e associazioni.

Cosa significa questo emendamento?

Parlando di una legge riguardante la lotta all’omofobia, inserire quel comma significherebbe semplicemente denigrare le persone omosessuali, poiché vengono paragonate ai pedofili, prima di tutto. Come spiega anche Lo Giudice, inoltre, pedofilia, zoologia e necrofilia non sono orientamenti sessuali, mostrando appunto una grave ignoranza sul tema che stanno trattando.

Dopo l’ultimo rinvio, il testo tornerà in aula il 24 luglio, questa volta si spera per la sua approvazione definitiva. Ieri, almeno un passo in avanti però è stato fatto: i dem hanno finalmente trovato un accordo, votando un compromesso sull’emendamento proposta dall’ala cattolica del PD, riguardante la maternità surrogata. Nei mesi scorsi, era questo il punto che avevamo messo in crisi la maggioranza, contribuendo a posticipare sempre più avanti il testo.

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