Emilia: kit anti-Aids in carcere senza condom

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Spazzolino da denti, rasoio usa e getta, tagliaunghie, fazzoletto disinfettante: sono gli oggetti di cui va evitato un uso promiscuo in ambienti a rischio aids, come il carcere.

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BOLOGNA – Spazzolino da denti, rasoio usa e getta, tagliaunghie, fazzoletto disinfettante: sono gli oggetti di cui va evitato un uso promiscuo in ambienti a rischio aids (come il carcere), contenuti nel kit che l’ assessorato regionale alle Politiche Sociali sta distribuendo ai 3.480 detenuti delle case circondariali della regione nell’ ambito di una campagna di prevenzione igienico-sanitaria anti Hiv. Il kit – presentato in una conferenza stampa all’ interno del carcere bolognese della Dozza – e’ stato predisposto dal Sert di Rimini e sara’ accompagnato da un depliant informativo scritto in 6 lingue e da un questionario che verra’ distribuito in tre carceri (Rimini, Piacenza e Bologna) e interessera’ circa 1.300 detenuti.
Ai cronisti che hanno notato l’ assenza di profilattici dal kit, il direttore della Casa circondariale bolognese, Manuela Ceresani, ha ricordato che “la circolazione dei profilattici in carcere non e’ possibile. Il problema della sessualita’ dei detenuti esiste – ha precisato – ma non ha avuto una sua disciplina”. L’ assessore alle Politiche Sociali Gianluca Borghi, ha precisato che la Regione aveva elaborato un progetto che prevedesse anche la distribuzione di preservativi, ma questo era stato respinto a livello ministeriale.
In Emilia-Romagna i detenuti tossicodipendenti sono il 31,84% della popolazione carceraria, con circa il 10% di sieropositivi. Nel 2002 solo il 19% si e’ sottoposto allo screening Hiv: 960 persone, di cui 20 risultate sieropositive.
Il materiale informativo sara’ distribuito per un periodo di 4-6 mesi.

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