ENCICLOPEDIA DEL BIGOTTISMO

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L'omosessualità è "un intrigo psichico che la società non può istituzionalizzare". E il tasso di sicurezza del preservativo è "tutto da dimostrare". Parola del Vaticano. Che di sesso...

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CITTÀ DEL VATICANO – Novecento pagine per ristabilire l’inammissibilità di gay, lesbiche e loro unioni, per negare l’efficacia del profilattico nella prevenzione dell’Aids e per riportare parlamenti e organismi culturali e internazionali che «discutono e legiferano sui temi della famiglia e della vita» ai crismi imperituri della bigottissima morale vaticana. Questo è il Lexicon, analisi di 78 parole-chiave condotta dal Pontificio consiglio per la famiglia e ritenute “ambigue”. Secondo il manuale, in libreria tra pochi giorni, «l’omosessualità non ha alcun valore sociale», è «un intrigo psichico che la società non può istituzionalizzare». Non solo, secondo il Pontificio consiglio per la famiglia, bisogna smettere di «stigmatizzare tutti quelli che si interrogano sulla omosessualità» tacciandoli di “omofobia”.
Nelle 15 righe di introduzione alla voce “omosessualità e omofobia” (il Lexicon è organizzato per definizioni accompagnate da una breve trattazione analitica) si legge che «oggi, con il pretesto del diritto alla differenza, gruppi di «pressione spesso molto forti spingono per il riconoscimento legale» delle coppie omosessuali e del diritto per loro alla adottabilità dei bambini». Invece per il Vaticano l’omosessualità, il riconoscimento delle coppie gay è frutto di un atteggiamento “eticamente fragile” e di una «”ragione incoerente”, visto che «la società non può «istituzionalizzare qualsivoglia realtà sessuale, senza tenere «conto della realtà oggettiva» del modello di coppia “universale” basato su un uomo e una donna.
Secondo Franco Grillini, deputato Ds, «con il Lexicon dall’invettiva omofobica si passa direttamente agli insulti verso gli omosessuali e l’omosessualità». «L’omosessualità ha un altissimo valore sociale – afferma ancora il presidente onorario Arcigay – testimoniato da milioni di persone che ogni anno popolano i gay pride e dalla presenza gay nella società caratterizzata da impegno e attenzione al prossimo». Aurelio Mancuso, Segretario nazionale Arcigay, definisce il Lexicon «il più violento attacco alla libertà e alla convivenza civile, che la gerarchia cattolica abbia mai portato avanti negli ultimi vent’anni».
Grillini critica anche la condanna radicale della fondatezza del “sesso-sicuro”, che secondo il Pontificio consiglio per la famiglia non è altro che il frutto di un “battage mediatico” che «si basa in realtà sull’occultamento di verità scientifiche riconosciute»: e cioè del fatto che il rischio di fallimento nella protezione da preservativo si attesta su un elevatissimo 10 per cento, come si desume dai «test su resistenza, impermeabilità e affidabilità». «Di grazia – si chiede Grillini – dove sono questi test? Chi li ha condotti? Sono stati fatti nelle stanze vaticane? Il Lexicon non lo dice ma noi siamo ansiosi di saperlo».
Il Lexicon, fortemente voluto dal cardinale Alfonso Lopez Trujillo è destinato a far discutere fuori del Vaticano, ma ha suscitato qualche perplessità anche all’interno. Non lo ha pubblicato la Libreria editrice vaticana, bensì i Dehoniani, editrice cattolica ma “esterna” ai sacri palazzi e molti ecclesiastici temono polemiche a non finire sui contenuti. Altro elemento di perplessità riguarda i tempi, con un dotto Lexicon che esce nei giorni della guerra, quando l’attenzione del Papa e della Chiesa è focalizzata su cose ben più serie. Fatto sta che per il poderoso documento non è per il momento prevista nessuna presentazione pubblica in sala stampa vaticana.

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