ENNESIMO SUICIDIO IN VATICANO

Ancora una morte sospetta all’interno dello Stato del Vaticano. Questa volta il suicida è un gendarme. Dalle guardie svizzere segretamente amanti al gesto estremo di Alfredo Ormando. I precedenti.

Un altro suicidio all’interno dello Stato del Vaticano. Alessandro Benedetti, membro della Gendarmeria vaticana, è morto stamani dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa.

«Era stato lasciato da poco dalla fidanzata», ha detto un’anziana zia dell’agente originario di Foligno che continua «Alessandro era tanto bello e buono».

I precedenti

Il suicidio all’interno delle Mura leonine del giovane è solo l’ultimo di una serie di morti avvenute in circostanze "strane". La sera del 4 maggio del 1998, negli appartamenti delle Guardie Svizzere, l’altro corpo di sicurezza del Papa, Alois Estermann – che era stato nominato comandante della Guardia Svizzera la mattina stessa – venne trovato morto, ucciso a colpi di pistola, nel salottino del suo appartamento in Vaticano. Accanto a lui i cadaveri della moglie Gladys Meza Romero, e del vicecaporale Cedric Tornay. Si mormorò che le due guardie avevano una storia neanche troppo nascosta.

L’8 aprile 1959, una guardia svizzera in congedo, Adolf Rucker, sparò contro il suo ex comandante, Robert Nunlist, prima di rivolgere l’arma contro se stesso. Nunlist se la cavò con una pallottola nel fianco, mentre l’ex alabardiere riportò ferite al naso e alla tempia.

Un altro suicidio all’interno dello Stato del Papa avvenne però il 20 gennaio 1984, quando si suicidò Medardo Brichi, autista, dipendente di una ditta fotografica. Si sparò un colpo di pistola nel cortile di San Damaso.

Come non ricordare, poi, il gesto estremo di Alfredo Ormando? Il 13 gennaio 1998 l’uomo, di origine siciliana, si diede fuoco in piazza San Pietro per denunciare l’incomprensione nei confronti della sua condizione di omosessuale da parte della famiglia e della società che lo circondava. Morì qualche giorno dopo.

Nel 1999, infine, si suicidò all’interno della Basilica di San Pietro un pensionato di Bari di 60 anni, Benedetto Mininni.

Cosa è la Gendarmeria?

La Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano ha assunto il titolo di "Corpo della Gendarmeria" nel febbraio del 2002. Fin dal 1970 il Corpo svolge anche funzioni di polizia giudiziaria e di controllo della circolazione stradale all’interno del piccolo Stato.

Compiti e struttura gerarchica sono ben distinti da quelli dalla Guardia Svizzera che e’ invece un corpo militare, i cui membri, tutti cittadini elvetici, prestano in Vaticano il loro servizio di leva (e solo i graduati possono raffermarsi). Le Guardie svizzere, inoltre, hanno semplice funzione di sorveglianza agli ingressi del Palazzo Apostolico e prestano un servizio d’onore nelle celebrazioni liturgiche e nelle visite di Capi di Stato, lasciando alla Gendarmeria i compiti di intelligence e la delicata incombenza della scorta al Papa.

Gli agenti della Gendarmeria, infine, non possiedono la cittadinanza vaticana, a differenza delle Guardie svizzere che la ottengono in via temporanea solo per il periodo di servizio.

 

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