ESSERE FAMIGLIA

Torino, al via il convegno giuridico mondiale sulle coppie gay. Quattro giorni per fare il punto sul diritto degli omosessuali a unirsi, sposarsi, avere figli.

TORINO – Matrimoni gay, è ora di una legge. Dopo il primo, eclatante ‘sposalizio omo’ di due italiani in Olanda, Antonio Garullo e Mario Ottocento (non valido in Italia) le unioni non etero sancite dalla legge si dimostrano sempre più una realtà bisognosa di un’adeguata legislazione. Dal 5 all’8 giugno si terrà a Torino al Centro Congressi Torino Incontra di Via Nino Costa 8 il convegno ‘Matrimonio, Partnerships e GeniGenitorialità 21° Secolo‘, serie di conferenze giuridiche sui diritti delle coppie omosessuali, bisessuali e transessuali (evento globale che ha un solo precedente a Londra nel 1999, una storica conferenza organizzata dal King’s College). L’importante manifestazione, che vedrà la presenza di circa ottanta tra oratori e moderatori di fama mondiale, ha l’obiettivo di analizzare e confrontare la situazione dei diritti delle coppie omo/bisex/trans nei vari paesi del mondo con un approccio giuridico-scientifico. Si occuperà delle questioni dell’estensione alle coppie formate da persone dello stesso sesso del diritto al matrimonio, dell’introduzione di istituti alternativi al matrimonio per il loro riconoscimento giuridico, della protezione giuridica offerta dai diversi ordinamenti alle coppie more uxorio anche trans, del riconoscimento dei diritti relativi alla genitorialità (adozione ed affidamento), definite spesso dai giuristi ‘casi difficili’.

"Non vuole dimostrare tesi ma essere un momento di confronto" ha ricordato Franco Mittica, presidente dell’associazione organizzatrice Informagay. Stefano Fabeni, direttore del Cersgosig (centro di ricerche e studi comparati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere) ha chiarito che ben nove stati su 15 della Comunità Europea garantiscono qualche forma di riconoscimento alle unioni gay, fino ad arrivare al matrimonio olandese. Il progetto del Cersgosig consiste nell’aggiornare una ricca banca dati con testi ed articoli di giuristi elaborati al fine di creare un archivio consultabile online.

La conferenza sarà suddivisa in tre sessioni plenarie (un forum politico a cui parteciperà il presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini, uno accademico e uno giudiziale), dodici sessioni parallele (workshops) ed una panoramica per aree geografiche.

Douglas Elliott dell’ILGLaw (International Lesbian anc Gay Law Association) ha sostenuto che si tratta di ‘un momento storico in una città di importanza storica come Torino’. Il convegno è patrocinato dal Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, da Anna Diamantopoulou, membro della Commissione Europea, della Regione Piemonte, della Città di Torino e, tra gli altri, del Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali dell’Università di Torino. Aurora Tesio, presidente della commissione pari opportunità, ha confermato che il progetto è stato approvato dall’Unione Europea. Il programma è consultabile al sito http://www.glbtlawturin2002.org.

Saranno presenti al convegno anche Kevin Bourassa e Joe Varnell, coppia gay canadese sposatasi nel 2001 con tanto di ‘certificato di matrimonio’ ma che ha in corso un procedimento giudiziario poiché lo Stato del Canada non riconosce la legalità dell’unione. Un matrimonio che è già quindi una realtà: resta solo da mettere nero su (abito) bianco.