L’estate omofoba d’Italia: 29 casi tra giugno e settembre

29 casi di omofobia su 122 giorni, circa 7 al mese.

Oggi è il primo giorno d’autunno. Quella che si chiude, in Italia, è stata un’estate omofoba. Non è esagerato, perché si sono contati 29 casi in quattro mesi, tra giugno, luglio, agosto e settembre. L’ultimo lo abbiamo raccontato proprio oggi, a Massa Carrara. Il primo, il 3 giugno.

Parliamo di 29 casi su 122 giorni d’estate circa (contando anche tutto il mese di giugno e tutto giugno, quasi giunto al termine), una media di 7 casi al mese. Ma andiamo a vedere cosa è avvenuto nel Belpaese in questi ultimi quattro mesi.

Estate omofoba: i casi da giugno a settembre

Iniziamo con il mese di giugno, 8 casi (le date indicate si riferiscono al giorni di pubblicazione dell’articolo):

  • 3 giugno 2019: una ragazza trans è stata cacciata dal lavoro per aver messo lo smalto rosa alle unghie. Dopo aver denunciato il datore di lavoro, ha ricevuto un risarcimento.
  • 7 giugno 2019: a Novara, una coppia gay viene cacciata dall’area cani dagli altri presenti. Solo dopo una discussione tra la coppia e un altro gruppo, si è capito che la causa non era il cane indisciplinato, ma la loro relazione.
  • 11 giugno 2019: a Roma, l’attivista LGBT Tiziano De Masi è stata avvicinato da un 30enne che gli ha detto: “Te ne devi proprio anna’, se non te ne vai te meno, fr*cio de merda“.
  • 17 giugno 2019: un ragazzo e una ragazza sono stati insultati e cacciati a calci e pugni dal gestore di un bar a Torino, proprio nel giorno del pride. Uno dei due ha ricevuto diversi insulti, come “disadattato” e “fr*cio di m*rda“. In realtà, erano entrambi etero.
  • 17 giugno 2019: a Pavia, due ragazzi 30enni avevano versato la caparra per un appartamento, dove sarebbero andati a vivere assieme. La proprietaria, scoperto che erano due uomini uniti civilmente, si è rifiutata di consegnargli le chiavi.
  • 17 giugno 2019: Caserta, un buttafuori vieta a due ragazzi omosessuali di entrare in un locale. L’uomo ha spiegato ai due ragazzi: “Ragazzi non potete entrare, si entra solo a coppie, uomo e donna. Solo coppie etero! Non che abbia qualcosa contro gli omosessuali ma si entra solo a coppie etero!“.
  • 24 giugno 2019: in pieno centro a Pescara, due ragazzi sono stati presi a calci e pugni da un uomo. L’uomo è fuggito subito dopo, dileguandosi.
  • 26 giugno 2019: a Padova, un ragazzo bulgaro è stato sequestrato dalla famiglia, e riportato in Bulgaria. Durante il rapimento, hanno aggredito anche il compagno che ha tentato di difenderlo. Non si hanno più sue notizie.
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E’ seguito poi allo stesso modo luglio, con un’aggressione omofoba in più:

  • 3 luglio 2019: Ravenna, un ragazzo gay è stato insultato su un autobus da due coetanei. Rispondendo a tono agli insulti, i due ragazzo hanno iniziato a offendere con frasi sessiste anche le due amiche del ragazzo, dicendo “non hanno ancora assaggiato il ca**o violento” e “Dio ha creato uomo e donna per farli chiavare“. Scesi dal mezzo, hanno chiamato i Carabinieri, e i due sono scappati.
  • 4 luglio 2019: a Torino, una coppia lesbica da mesi convive con pesanti insulti omofobi. L’ultimo ad aprile, quando le due ragazze si sono trovate la scritta “lesbiche” con le loro iniziali a fianco, incisa sul muro accanto alla porta di ingresso. Hanno installato delle telecamere.
  • 5 luglio 2019: Milano, un balordo ubriaco ha prima insultato un ragazzo a bordo del tram dicendogli “fr*cio di mer*a“, “fai schifo“, “finocc*io“. Poi, lo stesso balordo gli ha dato uno schiaffo e sceso dal tram gli ha tirato una bottiglia addosso. Solo una persona è sceso con lui alla fermata dopo, confermando la versione del ragazzo che ha segnalato il fatto ai Carabinieri.
  • 9 luglio 2019: 60enne aggredisce due ragazze transgender, prima dicendo loro “Odio gay e lesbiche, siete le prostitute del diavolo… Dio vi odia” poi schiaffeggiando una delle due. I clienti presenti lo hanno cacciato dal bar.
  • 14 luglio 2019: a Montefiascone, un ragazzo di 28 anni è stat aggredito prima verbalmente con “Fr*cio, vattene da paese” e poi fisicamente dal branco di 4 uomini e 3 donne. Dopo se ne sono andati come se nulla fosse, ma una volta giunto in ospedale per un forte dolore al braccio, i medici hanno rilevato una contusione alla spalla.
  • 16 luglio 2019: nel bolognese, un ragazzo di 34 anni amante del cross dressing è stato prima invitato a bere qualcosa con 4 ragazzi in un bar, poi uno di loro ha iniziato a colpirlo al volto con una violenza inaudita.
  •  17 luglio 2019: sempre nel bolognese, un ragazza transessuale è stata picchiata con delle spranghe di ferro da 4 uomini, che l’avevano portata in un parco isolato con la scusa di fare sesso di gruppo.
  • 22 luglio 2019: a Rimini, un ragazzo è stato spintonato e colpito da un uomo, solo per aver dato un bacio al proprio compagno. L’aggressore dopo è fuggito, inseguito dagli amici della vittima.
  • 22 luglio 2019: violenti pugni anche per un ragazzo 22enne a Como, alla fermata del bus. L’aggressore ha detto al ragazzo “fr*cio di m*rda” per poi prenderlo a botte.
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Ad agosto, la situazione non è cambiata:

  • 2 agosto 2019: a San Severo, provincia di Foggia, la proprietaria di un appartamento di Airbnb ha detto a un ragazzo “Non accetto due uomini. Accetto sempre in presenza di un’altra donna“. Voleva solo trascorrere qualche giorno di vacanza con il compagno. La piattaforma ha espulso la donna.
  • 6 agosto 2019: a Cagliari, un ragazzo è stato pesantemente insultato e aggredito in un bus, con sputi al volto, spinte, mani al collo. A colpire di più il ragazzo gay è stata l’indifferenza dei presenti. Nessuno si è minimamente scomposto.
  • 12 agosto 2019: a Padova, i fratelli di un ragazzo marocchino hanno accoltellato in modo lieve il suo compagno, in una sorta di spedizione punitiva. La nottata è proseguita con i parenti della vittima che sono andati alla ricerca degli aggressori per pareggiare i conti. 
  • 17 agosto 2019: a Gallipoli, un buttafuori ha cacciato dalla spiaggia un gruppo di ragazzi, in spiaggia. Prima ha detto “Ma perché voi froci e trans non ve ne andate nei vostri posti?“, poi ha strattonato una ragazza del gruppo per mandarla via.
  • 18 agosto 2019: “Ma qui qua pisci?” è quello che un ragazzo si è sentito domandare da un gruppo di omofobi, mentre era in fila per andare al bagno, in un ristorante di Teramo. Una volta chiuso in bagno, i ragazzi da fuori continuavano a offenderlo, per poi andarsene. Il gestore, anziché cacciare il gruppetto, ha “scortato” la vittima al suo tavolo, facendolo passare per il retro.
  • 21 agosto 2019: a Matera, un gruppo di 4 ragazzi omosessuali è stato preso di mira da 10 coetanei, che hanno iniziato a insultarli. Non potevano andarsene: gli omofobi bloccavano le vie di fuga con le auto.
  • 22 agosto 2019: una ragazza trans è stata cacciata di casa dai genitori a Roma. L’allontanamento da casa è avvenuto dopo mesi di insulti da parte di due genitori che non accettavano la transizione della figlia e non credevano al suo disagio che stava vivendo.
  • 25 agosto 2019: due ragazze lesbiche sono state cacciate da un bar a Carpineto Romano per essersi scambiate un bacio.
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E concludiamo gli episodi omofobi con gli avvenimenti numero 26, 27, 28 e 29, a settembre:

  • 7 settembre 2019: nel novarese, una ragazza ha trovato un biglietto con la scritta “Be careful, Saffo” attaccato al citofono. Una minaccia o uno scherzo di cattivo gusto? Ha denunciato il fatto ai Carabinieri.
  • 19 settembre 2019: Giacomo Eva è stato insultato sui social per alcune sue foto in posa. Commenti di cattivo gusto, tipo “Che caz.o ti trucchi cogli.ne”, “ma sei gay?”, “sembri un trans”. A seguito di questo fatto, l’ex “amico” di Maria De Filippi ha affermato: “Io vittima di omofobia, sono sconvolto e preoccupato“.
  • 20 settembre 2019:  una coppia è stata cacciata da un lido a Gallipoli, con la scusa che la spiaggia fosse al completo. In realtà era quasi vuota.
  • 23 settembre 2019:  a Massa Carrara, un ragazzo è stato insultato e poi colpito con il casco da uno sconosciuto. Dopo, se n’è andato. Nessuno si è preoccupato di intervenire per fermare lo scambio di battute trai il ragazzo e l’uomo.