Estremisti di destra all’attacco dei Radicali

Mattina di ‘violenza‘ politica nella capitale, con un gruppo di estremisti di destra legati a Forza Nuova che hanno attaccato la sede dei Radicali, tra esplosioni, crocifissi e volantini offensivi

L’ennesimo blitz politico di stampo violento ed intimidatorio.

Questa mattina, presso la sede centrale dei Radicali in via di Torre Argentina, 76, è infatti avvenuto un blitz da parte di estremisti di destra, firmato da un sito www.lottastudentesca.net vicino a Forza Nuova, come dice il loro stesso portale.

Un gruppo di persone, dopo aver fatto scoppiare qualcosa davanti al portone di ingresso della sede, hanno buttato per le scale volantini offensivi nei confronti dei radicali, con accuse varie. Sul portone di ingresso, al terzo piano, sono stati ‘inchiodati’ due pezzi di legno a forma di crocifisso, un altro simile poco distante sul muro laterale al portone di ingresso e uno abbandonato per le scale.

A rivendicare il blitz lo stesso gruppo estremista, che sul suo sito scrive: "questa mattina i militanti romani di Lotta Studentesca, movimento giovanile vicino a Forza Nuova, hanno fatto irruzione nella sede dei Radicali di Roma lanciando volantini e affiggendo crocifissi". Il portavoce romano di Lotta Studentesca, sullo stesso sito, afferma che "si è trattata di un’azione pacifica", rivendicando inoltre di aver "affisso all’interno degli istituti scolastici capitolini centiania di crocifissi" , concludendo annunciando che "questo è solo l’inizio di una lunga serie di azioni clamorose e manifestazioni di protesta che Lotta Studentesca portera’ avanti a Roma e in tutta Italia contro la brutale e scandalosa sentenza della Corte di Strasburgo".

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Immediata anche la replica di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti, che ha sede nello stesso palazzo vittima del blitz estremista. Queste le sue parole: "Il grave blitz vigliacco e anche un po’ patetico, avvenuto stamane ad opera di ignoti nella sede centrale dei radicali a Roma, dimostra della grave situazione di intolleranza ormai sempre più diffusa a Roma e nel paese. Offendere con accuse assurde e ridicole i radicali, inchiodando delle croci nel portone di ingresso e gettando nelle scale volantini con accuse ridicole, denota una grave ignoranza ispirata da idee fondamentaliste".

"Ci auguriamo", prosegue Ravasio, "che qualcuno spieghi loro che i radicali si battono per la libertà delle persone, non solo in Italia ma anche in molti paesi del mondo. Compresi quei paesi dove i regimi totalitari impediscono la professione della propria religione. Varrebbe la pena di ricordare, per tutti, i Montagnards vietnamiti perseguitati solo perché cristiani cui è impedito di radunarsi nei loro luoghi di culto. Da anni i Montagnards sono iscritti al Partito Radicale nonviolento, Transnazionale e Transpartito per la lotta che da sempre promuovono contro i regimi totalitari che negano anche la libertà di religione".

di Federico Boni