Etero Pride: furia Brad Pitt, la mascotte sarà Milo Yiannopoulos, gay dichiarato, razzista e di estrema destra

Ripiegano su Milo Yiannopoulos gli organizzatori, dopo che Brad Pitt aveva minacciato un’azione legale se non avessero eliminato le sue foto e un falso sostegno all’Etero Pride.

L’Etero Pride di Boston fa sul serio, con tanto di ospiti d’onore. Dopo la risposta di Chris Evans con un tagliente post su Twitter, gli organizzatori continuano  a cercare sponsor, ma senza nemmeno chiedere prima la loro adesione. E’ il caso di Brad Pitt, il quale era stato “utilizzato” come mascotte, prendendo le sue foto da Google, pubblicate poi senza autorizzazione sul sito dagli attivisti di Super Happy Fun America. Da quanto riporta il The Hollywood Reporter, l’attore aveva già chiesto ai creatori del sito di eliminare le foto, poiché non accettava e non sosteneva l’Etero Pride e tutto il movimento.

Vista la mancata risposta, ha deciso di procedere per vie legali, inviando un ultimatum ai responsabili e minacciando altrimenti una denuncia. Il post, ora rimosso, era composto da alcune foto di Brad Pitt assieme a Angelina Jolie e Jennifer Aniston, con la scritta:

Congratulazioni al signor Pitt per essere il volto di questo importante movimento per i diritti civili.

A seguito della lettera degli avvocati dell’attore, sul sito è comparso un aggiornamento:

A causa di un conflitto la nostra ex mascotte non è più disponibile. Non vi preoccupate, abbiamo trovato qualcuno che è anche più giovane, più bello e testimone migliore delle eroiche virtù maschili.

Il nuovo volto è quello di Milo Yiannopoulos.

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Milo Yiannopoulos come mascotte dell’Etero Pride

Passare da Brad Pitt a Milo Yiannopoulos non è certo un gran passo in avanti, nonostante sia più giovane, bello (?) e con migliori ed eroiche virtù maschili (non si capisci bene a cosa si riferiscono) di Brad Pitt. Ma chi è Milo Yiannopoulos? Omosessuale dichiarato, razzista e di estrema destra. Bandito a vita dai social per i suoi post razzisti e carichi d’odio. Un personaggio che ha definito aberrante la sua condizione, ovvero l’essere gay. Un personaggio che se ci fosse una cura per diventare etero, non ci penserebbe due volte prima di intraprenderla. Infatti in passato aveva dichiarato:

Ho passato tutta la mia vita e la carriera a difendere i diritti dell’identità più brutalmente repressa d’America, quella delle persone etero, quindi conosco una cosa o due sulla discriminazione.

Insomma, l’omosessuale represso (si fa per dire) perfetto per rappresentare un Etero Pride.