Europa: iniziative contro le discriminazioni

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Molte le iniziative internazionali a livello europeo per far si che nei vari paesi siano rispettati i diritti civili e combattute le varie forme di discriminazione.

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BRUXELLES – L’Europa unita si muove decisa con atti concreti, sia legali che istituzionali, volti a combattere le ancora tante discriminazioni che, in vari ambiti, esistono nei diversi paesi. Recente è la censura della Corte Europea di Giustizia nei confronti della Germania, per aver fallito nell’obiettivo di recepire nei tempi dovuti la Direttiva comunitaria in materia di parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (2000/78/EC). Nella sua decisione la Corte ha ritenuto che la Germania non abbia messo in atto il dovuto quadro normativo volto a garantire un uguale trattamento sul lavoro, senza discriminazioni basate su religione, disabilità e orientamento sessuale. La Direttiva è stata approvata dal Parlamento Europeo sei anni fa e avrebbe dovuto essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 2003. In Italia il recepimento della stessa normativa europea da parte del governo Berlusconi è stato da più parti fortemente criticato, da un lato perché applica in maniera molto restrittiva certe “zone d’ombra” della Direttiva e dall’altro perché ha scaricato l’onere della prova sul lavoratore, invece di imporre al datore di dimostrare di non aver discriminato il dipendente.
Il tema degli uguali diritti per tutte le componenti della società è difficile da rendere effettivo, soprattutto se gli stessi cittadini non sono ne hanno consapevolezza. Una serie di seminari sono stati organizzati a Trier dalla ERA, Accademia di Diritto Europeo, per conto della Commissione Europea, al fine migliorare la lotta alle discriminazioni tenendo aggiornati sulle nuove leggi comunitarie coloro che operano in ambiti correlati all’attuazione delle normative. I seminari sono rivolti a giudici, pubblici ministeri, avvocati sia del settore pubblico che privato, impiegati in studi legali e coloro che lavorano in sindacati e in Organizzazioni Non Governative. Capire bene il funzionamento delle Direttive è essenziale, per cui nei seminari si esamina come le stesse debbano essere inserite negli ordinamenti dei vari paesi e quando le loro caratteristiche ne permettono l’utilizzo nelle aule di tribunale, nonché del ruolo giocato in ambito antidiscriminatorio da sindacati e ONG. Sinora 258 giudici e pubblici ministeri e 198 avvocati di varie nazioni hanno seguito i seminari. Per il 2006 sono in programma tre diversi incontri che si terranno nei mesi di maggio, ottobre e novembre. Per chiunque desiderasse maggiori informazioni si può consultare il sito web dell’ERA. http://www.era.int/
(RT)

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